15 Luglio 2026

Carburanti, stangata in Sicilia: gasolio oltre 2 euro al litro

Carburanti, stangata in Sicilia: gasolio oltre 2 euro al litro

Codacons denuncia nuovi rincari dei carburanti in Sicilia: gasolio self a 2,039 euro al litro e benzina a 1,918. Tanasi chiede un taglio urgente delle accise

Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Sicilia. Secondo un’elaborazione del Codacons sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 15 luglio 2026, il gasolio in modalità self service ha superato la soglia dei due euro al litro.

Il prezzo medio del diesel nell’Isola ha raggiunto 2,039 euro al litro, mentre la benzina self si attesta a 1,918 euro. Valori superiori alla media nazionale, pari rispettivamente a 2,017 euro per il gasolio e 1,897 euro per la benzina.



Il confronto con i prezzi rilevati il 7 luglio mostra un aumento significativo. In poco più di una settimana, il gasolio è passato da 1,938 a 2,039 euro al litro, con un rincaro di 10,1 centesimi. La benzina è invece salita da 1,856 a 1,918 euro, aumentando di 6,2 centesimi.

Per un pieno da 50 litri, la maggiore spesa è di circa 5,05 euro per chi utilizza il diesel e di 3,10 euro per chi viaggia con un’auto a benzina.

Il Codacons parla di una vera e propria stangata estiva, destinata a colpire automobilisti, pendolari, lavoratori e imprese proprio nel periodo caratterizzato da un maggiore numero di spostamenti.

«Il superamento della soglia dei due euro al litro rappresenta un colpo durissimo per i cittadini siciliani», afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons.

Secondo Tanasi, i rincari non incidono soltanto sul costo dei rifornimenti, ma rischiano di ripercuotersi sull’intera filiera dei trasporti, della produzione e della distribuzione, favorendo nuovi aumenti dei prezzi di beni e servizi.

Il Codacons chiede quindi al Governo di intervenire con urgenza attraverso un nuovo taglio delle accise da mantenere per tutto il periodo estivo, così da alleggerire i costi sostenuti da famiglie e imprese e limitare possibili nuove spinte inflazionistiche.

redazione

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