14 Luglio 2026

Caldo eccessivo in Italia: come proteggere noi, i nostri cari e gli animali

Caldo eccessivo in Italia: come proteggere noi, i nostri cari e gli animali

Caldo eccessivo in Italia: come proteggere noi stessi, le persone care e gli animali

Le ondate di calore stanno diventando una presenza sempre più frequente nelle estati italiane. Nel luglio 2026, diverse zone del Paese hanno registrato temperature vicine o superiori ai 40 gradi, con condizioni particolarmente difficili nelle città, dove asfalto, edifici e traffico trattengono il calore anche durante la notte.

Il Ministero della Salute ha attivato anche per l’estate 2026 il sistema nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo, con bollettini dedicati alle principali città e il numero di pubblica utilità 1500. Consultare regolarmente questi aggiornamenti permette di conoscere il livello di rischio previsto e organizzare per tempo le proprie giornate.

Evitare le ore più calde e mantenere fresca la casa

La prima regola è limitare le uscite tra le 11 e le 18, soprattutto per anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone con malattie croniche. Quando è necessario uscire, è opportuno scegliere percorsi ombreggiati, indossare abiti leggeri e traspiranti, usare un cappello e portare sempre con sé dell’acqua.



In casa conviene chiudere persiane, tende e finestre esposte al sole durante le ore più calde, per poi arieggiare gli ambienti la sera e nelle prime ore del mattino. La Protezione Civile suggerisce di impostare il climatizzatore intorno ai 25-27 gradi, evitando sbalzi termici eccessivi. Il ventilatore può aiutare a muovere l’aria, ma non dovrebbe essere diretto continuamente sul corpo.

Rimanere a casa nelle ore centrali non significa necessariamente annoiarsi. Si può leggere, guardare un film o una serie, ascoltare podcast, cucinare qualcosa di fresco, dedicarsi ai giochi da tavolo oppure scegliere forme di intrattenimento online, dai videogiochi alle visite virtuali dei musei, fino a cercare il miglior casino online. È comunque importante fare pause regolari dagli schermi e mantenere gli ambienti ben ventilati.

Bere spesso e riconoscere i segnali di pericolo

Durante il caldo intenso bisogna bere regolarmente, anche prima di avvertire sete. Acqua, frutta e verdura aiutano a reintegrare i liquidi persi, mentre pasti molto abbondanti, alcolici e quantità eccessive di caffeina possono rendere più difficile la regolazione della temperatura corporea.

Mal di testa, vertigini, nausea, debolezza, crampi e confusione possono indicare un problema legato al caldo. Davanti a sintomi importanti, la persona deve essere accompagnata in un ambiente fresco, aiutata a raffreddarsi gradualmente e, se le condizioni non migliorano rapidamente, affidata ai servizi sanitari. Particolare attenzione va riservata a chi vive solo: una telefonata quotidiana a un parente anziano o fragile può permettere di individuare subito una situazione critica.

Come proteggere cani, gatti e altri animali

Anche gli animali possono subire colpi di calore. Devono avere sempre acqua fresca e una zona ombreggiata e ventilata. Non vanno mai lasciati in automobile, neppure per pochi minuti e neppure con i finestrini aperti, perché la temperatura interna può salire molto rapidamente.

Le passeggiate con i cani devono essere concentrate al mattino presto o alla sera. L’asfalto bollente può provocare ustioni ai cuscinetti delle zampe, mentre corse e attività intense aumentano il rischio di surriscaldamento.

Respirazione affannosa, salivazione intensa, debolezza, vomito o difficoltà a camminare richiedono un intervento immediato. L’ENPA consiglia di spostare l’animale all’ombra, bagnarlo gradualmente con acqua usando un panno, soprattutto su collo, testa e addome, senza immergerlo completamente, e contattare subito un veterinario.

Affrontare il caldo richiede attenzione quotidiana, ma piccoli gesti possono fare una grande differenza: informarsi, modificare gli orari, bere frequentemente e controllare le persone e gli animali più vulnerabili permette di attraversare anche le giornate più difficili con maggiore sicurezza.



redazione

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