10 Luglio 2026
Truffa informatica da 17 mila euro, scatta il sequestro

Enna, la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo per una truffa informatica da oltre 17 mila euro ai danni di un cittadino di Nicosia
La Guardia di Finanza di Enna ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 17 mila euro nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili di truffa aggravata commessa a distanza attraverso strumenti informatici, con la tecnica del cosiddetto “vishing”.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna al termine di un’indagine coordinata dalla Procura ennese e condotta dalle Fiamme Gialle.
L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino di Nicosia, che si era rivolto alla Tenenza della Guardia di Finanza dopo essersi accorto di essere stato vittima di una truffa informatica.
Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata contattata da un falso dipendente dell’istituto di credito presso cui aveva il conto corrente. Con una telefonata costruita per generare allarme, l’uomo sarebbe stato convinto a effettuare dal proprio cellulare una serie di bonifici “di sicurezza” per un importo complessivo di 17 mila euro.
Le somme, in realtà, sarebbero finite su due carte prepagate nella disponibilità dei truffatori, che sarebbero riusciti anche a ottenere le credenziali di accesso all’app bancaria della vittima.
Le indagini telematiche e finanziarie hanno permesso di identificare due cittadini residenti in Campania, segnalati alla Procura di Enna per l’ipotesi di truffa aggravata.
Il sequestro preventivo, eseguito dai militari della Tenenza di Nicosia, ha consentito di recuperare circa 4 mila euro.
La Guardia di Finanza invita i cittadini a diffidare sempre delle telefonate sospette, a non condividere dati personali, credenziali bancarie o informazioni sulle carte di credito e a segnalare eventuali tentativi al numero di pubblica utilità 117.






