10 Luglio 2026
Belpasso, salta ancora la relazione del sindaco Caputo

Belpasso, Carlo Caputo non presenta la relazione annuale in Consiglio comunale per mancanza del numero legale. In aula solo tre consiglieri presenti
Salta ancora la relazione annuale del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo. Anche questa sera il primo cittadino non ha potuto presentare il documento in Consiglio comunale per mancanza del numero legale.
Al momento dell’appello, dato alle 20.25, in aula erano presenti soltanto tre consiglieri. Tra i consiglieri vicini al sindaco era presente solo Davide Roberto Guglielmino. In aula anche due consiglieri dell’opposizione all’amministrazione: Andrea Paparo e Fiorella Vadalà, che ha presieduto la seduta.
Per raggiungere il numero legale sarebbero bastati altri tre consiglieri, arrivando così alla soglia minima di sei presenti.
Nel pomeriggio era stato lo stesso sindaco Caputo, con un intervento sui social, a richiamare l’appuntamento in Consiglio comunale.
“Stasera al Consiglio Comunale – così come prevede la legge – c’è all’ordine del giorno ‘relazione del Sindaco’”, aveva scritto Caputo, ricordando le vicissitudini delle precedenti sedute: dal rinvio della prima convocazione, a suo dire non concordata, fino alla seduta in cui non avrebbe avuto la possibilità di relazionare per il prelievo di un altro punto all’ordine del giorno e per le continue interruzioni di alcuni consiglieri.
Poi l’ironia: “E stasera? Pare, ma non sono certo, stasera avrò il permesso di presentare la mia relazione. Conto sulla clemenza”.
Alla fine, però, la relazione non è stata presentata. Non per le interruzioni o per il cambio dell’ordine dei lavori, ma per l’assenza del numero legale.
Critico il consigliere forzista Andrea Paparo, presente in aula: “Il sindaco e i suoi sono troppo legati ai social e alle foto. Stasera è arrivato un segnale politico importante: Caputo è sempre più solo”.
Il dato politico resta evidente: in aula non c’erano nemmeno i numeri minimi per consentire al sindaco di svolgere la propria relazione annuale. Nemmeno tra i suoi.
Ognuno, adesso, potrà fare i conti che vuole e trarre le proprie valutazioni.






