07 Luglio 2026

I Municipio, il murales che cancella la discarica

I Municipio, il murales che cancella la discarica

A Catania l’incrocio tra via Madonna dell’Aiuto e via Neumachia cambia volto grazie a un murales di Mirko Loste e a un progetto di rigenerazione urbana promosso dalla Prima Municipalità con residenti, imprese e Gema Spa.

Un angolo del centro storico di Catania, per lungo tempo segnato dal degrado e dall’abbandono illecito di rifiuti, cambia volto grazie all’arte urbana e alla collaborazione tra istituzioni, residenti, imprenditori locali e operatori del servizio di igiene ambientale.

L’incrocio tra via Madonna dell’Aiuto e via Neumachia, spesso trasformato in una discarica abusiva a cielo aperto, è stato riqualificato attraverso la realizzazione di un murales che punta a restituire decoro, bellezza e dignità a una zona suggestiva ma penalizzata del centro storico.



L’inaugurazione ufficiale dell’opera si terrà domani mattina alle 9.30 nel sito dell’intervento.

Il progetto nasce dall’attività della Terza Commissione Consiliare della Prima Municipalità, su impulso del consigliere Giuseppe Buglio e del vicepresidente Antonio Bertolo, in sinergia con i residenti, i titolari di strutture ricettive della zona, la Gema Spa e diversi partner tecnici e artistici.

L’area era già oggetto di monitoraggio e interventi di bonifica da parte di Gema Spa, società responsabile del servizio di igiene ambientale in città. Tuttavia, la sola pulizia non bastava più. Serviva un intervento capace di trasformare il luogo e di creare un deterrente stabile contro l’inciviltà.

Da qui l’idea di puntare sull’arte come presidio di legalità e decoro.

Il progetto è stato portato all’attenzione della Terza Commissione Consiliare e successivamente discusso e approvato in Consiglio di Municipalità. Per accelerare i tempi e dare un segnale concreto al territorio, alcuni consiglieri hanno scelto di autotassarsi, contribuendo personalmente alle spese vive dei lavori e fornendo supporto diretto per l’allestimento delle strutture logistiche necessarie.

“Volevamo dare un segnale tangibile ai nostri cittadini – dichiarano Giuseppe Buglio e Antonio Bertolo –. La politica non deve solo programmare, ma anche sporcarsi le mani quando il territorio chiama. Questo murales non è solo un’opera d’arte, ma il manifesto di una Catania che rifiuta il degrado e sceglie la legalità e il decoro. Ringraziamo l’intera Commissione per il supporto corale a questa iniziativa”.

La trasformazione del muro esterno in una grande tela urbana porta la firma dello street artist Mirko Loste, che ha donato il proprio intervento artistico realizzando un’opera di forte impatto visivo, dominata da sguardi intensi che sembrano vigilare sul quartiere.

La direzione artistica, il coordinamento esecutivo e la gestione logistica sono stati curati da Erika Ciulla per Urban Street.

Fondamentale anche il contributo dei partner tecnici. Gema Spa ha sostenuto l’acquisto dei materiali necessari al ripristino e alla preparazione del muro, mentre la ditta Platania ha fornito gratuitamente i ponteggi per consentire all’artista di lavorare in sicurezza. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Officina dei Colori.

Con questa iniziativa, la Prima Municipalità punta a dimostrare che il recupero degli spazi urbani passa anche dalla cooperazione tra pubblico, privato e cittadinanza attiva.

Il murales di via Madonna dell’Aiuto diventa così un presidio permanente di bellezza in un punto che, per troppo tempo, era stato associato all’abbandono dei rifiuti. Un intervento che restituisce dignità ai residenti e offre un’immagine più decorosa anche ai turisti che frequentano le strutture ricettive della zona.

L’invito del Primo Municipio è ora rivolto alla cittadinanza: tutelare e rispettare questo spazio, perché la cura del bene comune resta il primo passo per costruire una città più moderna, civile e vivibile.

redazione

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