07 Luglio 2026
Amts, alta adesione all sciopero

Alta adesione allo sciopero del personale AMTS Catania. FIT-CISL, FILT-CGIL, UIL Trasporti e FAISA CISAL chiedono un confronto con l’azienda su turni, ferie, Officina, Movimento, Mobilità e Rimozione
Alta adesione allo sciopero del personale dell’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta di Catania. A comunicarlo sono le segreterie provinciali di FIT-CISL, FILT-CGIL, UIL Trasporti e FAISA CISAL, che esprimono soddisfazione per la partecipazione registrata nella giornata di protesta.
La mobilitazione è stata proclamata per sollecitare l’apertura di un confronto serio e risolutivo con i vertici aziendali sulle principali criticità che riguardano i lavoratori e l’organizzazione dei servizi.
Lo sciopero segue la precedente astensione di quattro ore dell’8 giugno scorso e nasce, secondo le organizzazioni sindacali, dal mancato superamento delle problematiche già segnalate e dall’assenza di risposte considerate adeguate.
“L’elevata partecipazione allo sciopero rappresenta un segnale chiaro e inequivocabile del disagio vissuto quotidianamente dai lavoratori di AMTS”, affermano i rappresentanti sindacali.
Secondo FIT-CISL, FILT-CGIL, UIL Trasporti e FAISA CISAL, la protesta nasce dalla volontà di tutelare la dignità del lavoro e di contribuire al miglioramento dell’organizzazione aziendale, con ricadute positive anche sulla qualità del servizio offerto all’utenza.
“Da mesi chiediamo un confronto concreto sui problemi che riguardano l’Officina, il settore Movimento, la gestione dei turni e delle ferie, oltre alle criticità che interessano Mobilità e Rimozione. Finora le risposte ricevute non sono state sufficienti”, sottolineano le sigle.
I sindacati ribadiscono la disponibilità ad aprire un tavolo immediato con la direzione aziendale, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e restituire serenità ai lavoratori.
“Ci auguriamo che il forte messaggio lanciato venga raccolto con senso di responsabilità”, aggiungono.
Per le organizzazioni sindacali, l’obiettivo resta quello di costruire condizioni di lavoro migliori e garantire un servizio di trasporto pubblico più efficiente e sicuro per la città di Catania.
La protesta, dunque, non viene presentata solo come una vertenza interna, ma come una richiesta di intervento su un sistema che incide direttamente sulla qualità del servizio pubblico e sulla mobilità cittadina.






