06 Luglio 2026

Bruciava cavi di rame in un ex ospedale

Bruciava cavi di rame in un ex ospedale

La Polizia di Stato ha arrestato a Catania un 53enne accusato di furto aggravato di circa 7 chili di cavi di rame all’interno di un ex ospedale di via Plebiscito

La Polizia di Stato ha arrestato a Catania un 53enne, con precedenti penali, accusato di furto aggravato di circa 7 chili di cavi di rame, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

L’intervento è stato effettuato dagli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, dopo una segnalazione arrivata dalla centrale operativa dei Vigili del Fuoco. A lanciare l’allarme era stato un residente della zona, che aveva notato due persone intente a bruciare cavi di rame all’interno di un ex ospedale in via Plebiscito.



I poliziotti sono entrati nella struttura dai due accessi di via Tindaro e via Torre del Vescovo, sorprendendo due uomini mentre alimentavano un fuoco acceso per bruciare la guaina esterna di una matassa di cavi di rame.

Alla vista degli agenti, uno dei due è riuscito a fuggire approfittando della scarsa illuminazione dell’area, mentre il 53enne è stato immediatamente bloccato.

Gli accertamenti svolti sul posto hanno consentito di verificare che i due avrebbero precedentemente sradicato i cavi da un muro e, dopo averli gettati a terra, avrebbero appiccato il fuoco con l’obiettivo di sciogliere la plastica esterna e impossessarsi del rame contenuto all’interno.

Alla luce di quanto accertato, l’uomo è stato arrestato per furto aggravato in concorso con ignoti.

Informato il Pubblico Ministero di turno, il 53enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

redazione

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