06 Luglio 2026
Aeroporto bloccato da cenere dell’Etna, Codacons chiede rimborsi

Il Codacons interviene sui disagi all’aeroporto di Catania causati dalla cenere dell’Etna e richiama le compagnie aeree al rispetto dei diritti dei passeggeri: rimborsi, riprotezione e assistenza
Disagi pesantissimi per i passeggeri in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania-Fontanarossa, dove l’attività eruttiva dell’Etna e la presenza di cenere vulcanica hanno imposto la sospensione delle operazioni di volo. Secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, la SAC ha disposto lo stop ad arrivi e partenze fino alle ore 14, con possibili ulteriori aggiornamenti legati all’evoluzione della nube vulcanica.
Il Codacons richiama le compagnie aeree al pieno rispetto del Regolamento (CE) n. 261/2004, che disciplina i diritti dei passeggeri in caso di cancellazione del volo, negato imbarco o ritardo prolungato.
Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – afferma – che anche in presenza di una circostanza eccezionale come la cenere vulcanica i passeggeri non perdono i propri diritti essenziali. In caso di cancellazione del volo devono poter scegliere, ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento europeo, tra il rimborso del biglietto e la riprotezione su un volo alternativo, oltre a ricevere l’assistenza prevista dall’articolo 9.
Il Codacons ricorda che l’assistenza deve comprendere informazioni chiare e tempestive, pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, eventuale sistemazione alberghiera e trasferimenti tra aeroporto e hotel quando necessari.
Tanasi – sottolinea – che la cenere vulcanica può escludere la compensazione pecuniaria forfettaria prevista dal Regolamento europeo per le cancellazioni imputabili al vettore, ma non cancella il diritto al rimborso, alla riprotezione e all’assistenza.
Il Codacons chiede inoltre all’ENAC di vigilare affinché tutte le compagnie aeree operanti sullo scalo di Catania rispettino integralmente gli obblighi previsti dalla normativa europea, evitando che l’emergenza ricada sui passeggeri.
L’associazione invita i viaggiatori a conservare biglietti, carte d’imbarco, comunicazioni ricevute dalle compagnie, ricevute delle spese sostenute e ogni documento utile per eventuali reclami.
“L’Etna è una circostanza eccezionale, ma i cittadini non possono essere lasciati senza informazioni, senza assistenza e senza soluzioni. Le compagnie aeree devono attivarsi subito, garantendo rimborsi, riprotezioni e tutela concreta a tutti i passeggeri coinvolti”. – conclude Tanasi.






