03 Luglio 2026
Aci Catena, Primavera: “Serve un commissario autorevole”

Santo Primavera interviene dopo la sfiducia al sindaco di Aci Catena: “Si è consumato un cortocircuito politico, ora serve responsabilità nella scelta del commissario”
“Ad Aci Catena si è consumato un vero e proprio cortocircuito politico”. Così il deputato regionale Santo Primavera interviene dopo la sfiducia al sindaco e la conclusione dell’esperienza amministrativa.
Primavera parla di un “triste epilogo” per la città, sottolineando come il voto del Consiglio comunale abbia certificato la rottura definitiva del rapporto fiduciario. Dodici consiglieri su sedici hanno infatti votato la sfiducia, compresi esponenti della maggioranza che aveva sostenuto il sindaco.
Secondo il deputato regionale, la crisi non riguarda soltanto il piano istituzionale, ma anche quello politico e personale. “È venuto meno il rapporto fiduciario”, afferma Primavera, evidenziando come la rottura abbia segnato la fine di un percorso che avrebbe dovuto dare attuazione al programma presentato ai cittadini.
Per Primavera, la fragilità dell’azione amministrativa è da ricondurre alla responsabilità politica del sindaco, che non sarebbe riuscito a imprimere una strategia chiara e una visione coerente all’attività di governo.
Una situazione che, secondo il deputato, avrebbe finito per penalizzare anche il lavoro dei singoli assessori, impegnati con dedizione ma condizionati da continui cambi di rotta, equilibri politici instabili e dalla ricerca di nuove collocazioni politiche da parte del primo cittadino.
A pagare il prezzo di questa instabilità, sostiene Primavera, sono stati soprattutto i cittadini catenoti, alle prese con una discontinuità amministrativa che avrebbe inciso sulla qualità dei servizi essenziali e sulla capacità del Comune di programmare il proprio futuro.
Ora, con l’apertura della fase transitoria, il deputato regionale richiama alla responsabilità nella scelta del commissario straordinario. Per Primavera serve una figura di grande esperienza amministrativa, autorevolezza ed equilibrio istituzionale.
Il commissario, aggiunge, dovrà essere realmente terzo rispetto al confronto politico già in corso, capace di riordinare la macchina comunale e accompagnare l’ente fino alla prossima tornata elettorale.
“C’è ancora un anno di amministrazione da garantire e la comunità di Aci Catena non può essere lasciata nel limbo”, conclude Santo Primavera.






