30 Giugno 2026
Rischio incendi, Codacons chiede controlli

Sicilia, il Codacons richiama l’attenzione sul rischio incendi dopo l’avviso della Protezione Civile e chiede prevenzione, vigilanza e manutenzione delle aree a rischio
Il Codacons richiama l’attenzione sul rischio incendi in Sicilia alla luce dell’Avviso di Protezione Civile n. 127 del 29 giugno 2026, valido dalle ore 00:00 del 30 giugno 2026 per le successive 24 ore. L’avviso dispone, per il 30 giugno, la fase di preallerta su tutto il territorio siciliano. Il bollettino indica un livello di pericolosità media nelle province di Palermo e Trapani e bassa nelle restanti province, richiamando comunque la necessità di mantenere alta l’attenzione e di adottare tutte le misure di prevenzione previste.
L’associazione chiede il massimo impegno nella prevenzione, con controlli tempestivi su terreni incolti, sterpaglie, aree abbandonate, zone boschive, strade interpoderali e aree vicine ad abitazioni, imprese agricole e infrastrutture.
“Di fronte a condizioni che richiedono il mantenimento della fase di preallerta prevista dalla Protezione Civile – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Ogni incendio che si poteva prevenire è una sconfitta per le istituzioni. La prevenzione si fa prima dell’emergenza, non quando le fiamme sono già divampate. Servono controlli costanti, pulizia delle aree a rischio, informazione ai cittadini e piena collaborazione tra Comuni, Regione, Protezione Civile e forze dell’ordine. Ogni rogo produce danni ambientali, economici e sanitari che ricadono sull’intera collettività.”
Il Codacons, da anni impegnato nella tutela dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini, richiama inoltre la necessità di rafforzare le attività di vigilanza contro condotte irresponsabili o dolose, garantendo interventi tempestivi e l’applicazione delle sanzioni previste nei confronti di chi mette a rischio il territorio.
L’associazione invita infine tutti i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali focolai, colonne di fumo o situazioni di pericolo alle autorità competenti, evitando qualsiasi comportamento che possa favorire l’innesco di incendi.
“Difendere la Sicilia dagli incendi significa difendere la salute pubblica, l’ambiente, l’agricoltura, il turismo e la sicurezza delle comunità locali. Su questo tema non sono più tollerabili ritardi, sottovalutazioni o interventi soltanto quando l’emergenza è già esplosa”. – conclude Tanasi.






