26 Giugno 2026
SAC, Strano attacca Trantino in aula

Città Metropolitana di Catania, Ruggero Strano interviene sul dibattito SAC e chiede chiarezza su privatizzazione, lavoratori e ricadute per il territorio
“Non si può dire che non si può dire. Questo è il Consiglio metropolitano, quello che voterà sulla gestione del 12% della SAC”. Con queste parole il Consigliere metropolitano e capogruppo della Lega, Ruggero Strano è intervenuto in aula durante l’ampio dibattito sulla società di gestione dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa.
Strano ha contestato duramente il metodo e il merito della discussione, puntando l’indice contro il Sindaco Enrico Trantino della Città Metropolitana.
“Ho insistito io perché questo punto fosse all’ordine del giorno – ha dichiarato Strano – Avrei gradito trattarlo con i sindacati e con il CDA, nominato non dalla Lega ma da Fratelli d’Italia e Forza Italia, come riportano le testate giornalistiche”. Il Consigliere ha citato articoli che parlano di “operazioni finanziarie opache” e di una privatizzazione “senza trasparenza, garanzie e tutele degli interessi dei catanesi”.
“Non lo dico io, lo dicono i giornalisti e lo dice un’interrogazione parlamentare già presentata al Senato dal senatore Germanà per fare chiarezza sui ‘segreti della privatizzazione’”, ha aggiunto.
Il cuore dell’intervento è stato lo sviluppo. “A me la ‘storiella della vendita’ non appassiona – ha attaccato Strano – Voglio sapere quali ricadute lavorative ci saranno per tutta la provincia, da Caltagirone a Giarre ad Acireale. I lavoratori verranno licenziati, ridotti o garantiti? Ce lo dicono anche CISAL e Sinistra Italiana”.
E poi il tema strade: “Parliamo di un’operazione milionaria: che fine faranno le risorse? Vogliamo espansione della rete viaria esterna per avvicinare l’aeroporto anche alle fasce deboli, come il Calatino, con strade oggi indecorose. Invece qui per far pulire una strada bisogna raccomandarsi. Nel 2026 non è tollerabile”.
La conclusione di Strano è stata durissima: “Con queste parole sulla vendita, questo Consiglio assomiglia sempre di più a un dopolavoro ferroviario e non alla Città Metropolitana. Il Sindaco oggi ci dice che non può raccontare perché sono ‘documenti segreti’. Ma segreti a chi? Non certo ai consiglieri metropolitani”.






