26 Giugno 2026
Pregiudicati nei locali, chiuse due attività

Catania, la Polizia di Stato sospende per 7 giorni due attività commerciali tra il centro e San Cristoforo ai sensi dell’articolo 100 del TULPS
La Polizia di Stato ha disposto la chiusura temporanea di due attività commerciali a Catania, una nella zona del centro e l’altra nel quartiere San Cristoforo, perché ritenute abituale luogo di ritrovo di persone con precedenti per reati di particolare allarme sociale.
I provvedimenti di sospensione riguardano un bar-trattoria di piazza Carlo Alberto e un bar-centro scommesse di via Plebiscito. Entrambe le attività resteranno chiuse per 7 giorni, secondo quanto previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Le verifiche sono state effettuate dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Centrale”, nell’ambito dei controlli disposti dalla Questura di Catania per accertare il rispetto delle norme in materia di pubblica sicurezza e contrastare fenomeni di illegalità diffusa.
Secondo quanto rilevato dagli agenti, in entrambi i locali la presenza di pregiudicati non sarebbe stata sporadica, ma riscontrata in più occasioni, fino a rappresentare un rischio concreto per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nel caso del bar-trattoria di piazza Carlo Alberto, tra marzo e giugno i poliziotti hanno identificato clienti con precedenti per reati come rissa, fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti, atti persecutori, sfruttamento della prostituzione e associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il titolare, al quale è stato notificato il provvedimento, è risultato avere precedenti per spaccio.
Durante i controlli, alcuni clienti sono risultati anche sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel bar-centro scommesse di via Plebiscito, invece, gli agenti hanno identificato avventori con precedenti per rapina, estorsione, usura, associazione mafiosa, gioco d’azzardo, scambio elettorale politico-mafioso e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
In questo caso sono stati individuati anche clienti sottoposti alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati di mafia, soggetti con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e persone segnalate come assuntori di droga.
Al termine dell’attività istruttoria curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata quindi disposta la chiusura dei due esercizi commerciali con l’apposizione dei sigilli per 7 giorni.
La misura, prevista dall’articolo 100 del TULPS, ha anche una funzione preventiva e dissuasiva, privando i soggetti ritenuti socialmente pericolosi di luoghi di abituale aggregazione.





