26 Giugno 2026

Droghe, cambiano le dipendenze tra i giovani

Droghe, cambiano le dipendenze tra i giovani

Giornata mondiale contro le droghe, la Relazione annuale al Parlamento fotografa l’evoluzione delle dipendenze in Italia: crescono sostanze sintetiche, acquisti online e disagio giovanile

 

di Katya Maugeri

Presentata la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze. Diminuisce il consumo di cannabis, aumentano le droghe sintetiche acquistate online e si allarga il fronte delle dipendenze comportamentali. Oltre un giovane su quattro ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno.

In occasione della Giornata mondiale contro le droghe, la Relazione annuale al Parlamento, presentata oggi,  sul fenomeno delle dipendenze in Italia restituisce l’immagine di un fenomeno in continua evoluzione, nel quale ai tradizionali consumi di sostanze stupefacenti si affiancano nuove modalità di approvvigionamento, nuove sostanze e forme di dipendenza sempre più diffuse tra gli adolescenti. Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda i giovani. Nel 2025 il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver consumato almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno, una percentuale in lieve aumento rispetto al 2024. Tra i minorenni si tratta di circa 350 mila ragazzi, pari al 23% della popolazione studentesca under 18. Se da un lato il consumo di cannabis mostra una lieve flessione, dall’altro cresce il ricorso alle droghe sintetiche, ai cannabinoidi sintetici e alle nuove sostanze psicoattive. Un mercato che cambia rapidamente e che sfrutta sempre più frequentemente i canali digitali: le sostanze vengono acquistate attraverso internet e recapitate direttamente a domicilio, rendendo più difficile sia il controllo sia la prevenzione.



Il Sistema nazionale di allerta rapida ha individuato nel 2025 ben 92 nuove sostanze psicoattive, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente, mentre quaranta nuove molecole sono state inserite nelle tabelle ministeriali delle sostanze vietate. Si tratta di composti che modificano continuamente la propria struttura chimica, seguendo un mercato estremamente dinamico. Anche il quadro dei consumi conferma un progressivo cambiamento. La cannabis continua a rappresentare la sostanza illegale più utilizzata, ma diminuisce rispetto al passato, mentre cresce il peso della cocaina e delle sostanze sintetiche. Parallelamente aumenta la purezza media della cocaina sequestrata, che raggiunge il 73%, segnale di un mercato sempre più orientato verso prodotti ad alta concentrazione.

I dati delle attività di contrasto fotografano un fenomeno ancora molto esteso. Nel 2025 le Forze di Polizia hanno effettuato oltre 20.600 operazioni antidroga, sequestrando più di 55 tonnellate di sostanze stupefacenti e oltre 206 mila piante di cannabis. Pur rappresentando ancora il 72% dei quantitativi sequestrati, la cannabis lascia progressivamente spazio alla crescita della cocaina, che oggi costituisce circa un quarto di tutte le sostanze intercettate e conferma il proprio ruolo centrale nel traffico illecito nazionale. L’evoluzione del mercato si riflette anche nei servizi sanitari. Nel corso del 2025 sono oltre 131 mila le persone prese in carico dai Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD), con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Crescono anche gli accessi ai Pronto Soccorso per eventi droga-correlati, aumentati del 15%, mentre la cocaina rappresenta ormai la principale sostanza associata agli interventi sanitari e agli ingressi nelle comunità terapeutiche.

Accanto alle dipendenze da sostanze, la Relazione dedica ampio spazio ai comportamenti a rischio che interessano la popolazione più giovane. Circa 230 mila studenti minorenni presentano un uso problematico di Internet, oltre 260 mila mostrano un profilo di gaming a rischio e il gioco d’azzardo continua a crescere, coinvolgendo il 59% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni nell’ultimo anno. Crescono anche i casi di isolamento sociale prolungato, mentre cyberbullismo e utilizzo compulsivo delle tecnologie rappresentano fenomeni sempre più diffusi. La fotografia restituita dalla Relazione mostra dunque un cambiamento che va oltre il semplice consumo di sostanze. Le droghe tradizionali continuano a rappresentare una componente importante del fenomeno, ma assumono sempre maggiore rilievo le nuove sostanze sintetiche, la facilità di acquisto attraverso il web e l’intreccio con altre forme di dipendenza che interessano il mondo giovanile.

In questo scenario la prevenzione assume un ruolo centrale. La Relazione evidenzia la necessità di rafforzare gli interventi educativi, il sostegno alle famiglie, la collaborazione tra scuola, servizi sanitari e territorio e il monitoraggio delle nuove forme di consumo. L’obiettivo è intercettare precocemente i segnali di disagio e costruire percorsi di informazione e accompagnamento sempre più efficaci, in un contesto in cui le dipendenze cambiano rapidamente e richiedono strumenti di intervento altrettanto dinamici.

redazione

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