26 Giugno 2026
Catania, Cisal lancia l’allarme su povertà ed esclusione sociale

“La povertà e le disuguaglianze sociali non sono fenomeni inevitabili, ma conseguenze prevedibili di scelte politiche e istituzionali…”
È quanto sostiene Giovanni Lo Schiavo, Segretario Provinciale della Cisal Catania, che richiama l’attenzione sulla crescente emergenza sociale che interessa il territorio etneo.
Secondo Lo Schiavo, le principali criticità del sistema riguardano la mancanza di servizi di prossimità adeguati, la frammentazione degli interventi di sostegno, una burocrazia che spesso finisce per escludere proprio le persone più fragili e misure di sostegno al reddito che non riescono ad affrontare le cause profonde dell’esclusione sociale.
Il sindacalista evidenzia come il dibattito politico continui a dividersi tra chi denuncia l’assenza di strategie di lungo periodo e chi ritiene insufficienti gli attuali strumenti assistenziali, incapaci di rispondere a tutte le situazioni di disagio.
In questo contesto, sottolinea, è il Terzo Settore a colmare gran parte delle carenze istituzionali. Banchi alimentari, empori solidali e centri di ascolto gestiti da Caritas, parrocchie e associazioni laiche rappresentano ogni giorno un presidio fondamentale per migliaia di persone.
Tra queste realtà spicca l’Help Center della Caritas Diocesana di Catania, considerato il principale punto di riferimento per chi vive in condizioni di povertà, emarginazione ed esclusione sociale. Ogni giorno circa 400 persone si rivolgono alla struttura per ricevere ascolto e assistenza, dai pasti ai servizi per l’igiene personale, fino alla distribuzione di indumenti e beni di prima necessità.
A colpire Lo Schiavo è stata una scena osservata nei pressi della stazione ferroviaria di Catania.
“Ieri, mentre uscivo dal sindacato e percorrevo la strada della stazione, mi ha profondamente colpito vedere la fila di uomini e donne, molti con bambini al seguito, in attesa sotto il caldo torrido per ricevere un semplice pranzo. Ciò che mi ha fatto fermare è stata soprattutto l’indifferenza davanti a una realtà che, purtroppo, è ormai sotto gli occhi di tutti”, conclude.






