26 Giugno 2026

Caso SIE, Antonella Rapisarda attacca l’opposizione

Caso SIE, Antonella Rapisarda attacca l’opposizione

Botta e risposta politico a Misterbianco sulla gestione del servizio idrico e sulle criticità emerse nei rapporti tra cittadini e SIE

A intervenire è la consigliera comunale Antonella Rapisarda, che ha ricostruito l’incontro svoltosi lunedì scorso tra i capigruppo consiliari e i rappresentanti della società. Una riunione alla quale, secondo Rapisarda, hanno partecipato maggioranza e opposizione per affrontare i disagi segnalati dai cittadini, in particolare sulla bollettazione e sulla difficoltà di interagire con gli uffici per ottenere chiarimenti.

Durante l’incontro, secondo quanto riferito dalla consigliera, sono state poste domande alla SIE e sono state rappresentate le criticità raccolte sul territorio. La società avrebbe risposto alle questioni sollevate e assunto alcuni impegni, soprattutto sul fronte dell’assistenza ai cittadini.



Alla riunione era presente anche il sindaco Marco Corsaro, che avrebbe ribadito l’impegno dell’amministrazione a risolvere il maggior numero possibile di disagi, compresa la verifica dei dati che in diversi casi risulterebbero non aggiornati.

Rapisarda critica però l’atteggiamento di un consigliere di opposizione che, a suo dire, avrebbe lasciato la sala dopo circa mezz’ora senza porre domande né sollevare osservazioni, salvo poi affidare le proprie critiche ai social.

“Chi era assente non si permetta di raccontare fatti che non rispecchiano la realtà”, afferma la consigliera, sottolineando di essere rimasta presente dall’inizio alla fine dell’incontro per rappresentare le segnalazioni dei cittadini.

Rapisarda respinge inoltre l’idea che il sindaco sia “difensore di SIE”, ricordando che la presenza della società nei Comuni deriverebbe da una sentenza del CGA e non da una scelta politica dell’amministrazione.

Secondo la consigliera, l’amministrazione comunale sta cercando di fare la propria parte in un sistema complesso, segnato da lungaggini burocratiche durate oltre vent’anni e da criticità che oggi pesano sul servizio.

La posizione espressa è chiara: ogni soggetto deve assumersi le proprie responsabilità, ma il confronto istituzionale, per Rapisarda, deve avvenire nelle sedi opportune e non solo attraverso video e post sui social.

 

redazione

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