26 Giugno 2026
Aeroporto Catania, un dossier contro la privatizzazione

Catania, il dossier di Volere la Luna solleva dubbi sulla privatizzazione della SAC e chiede chiarezza su investimenti, controlli pubblici e futuro di Comiso
La possibile privatizzazione dell’aeroporto di Catania finisce al centro di un dossier di Volere la Luna, che solleva una serie di interrogativi sulla cessione della maggioranza della SAC, la società che gestisce gli scali di Catania e Comiso.
Il documento parte dal bando pubblicato da SAC, che apre alla possibilità di cedere almeno il 51% del capitale sociale. Secondo il dossier, il nodo principale non riguarda l’ingresso dei privati in sé, ma il trasferimento del controllo di una infrastruttura considerata strategica per la Sicilia orientale.
Oggi la compagine sociale di SAC è interamente pubblica. La quota principale è detenuta dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, con il 60,64%, seguita da Città Metropolitana di Catania, Libero Consorzio di Siracusa e Irsap, ciascuno con il 12,12%. Quote minori sono detenute dal Comune di Catania e dal Comune di Comiso.
Il dossier chiede di chiarire se la cessione della maggioranza sia davvero necessaria o se esistano alternative più coerenti con l’interesse pubblico, come l’ingresso di un socio privato di minoranza, il ricorso al credito, fondi pubblici, strumenti di finanza agevolata o una riforma della governance.
Particolare attenzione viene dedicata allo stato economico-finanziario della società. Secondo l’analisi riportata nel documento, SAC appare patrimonialmente solida e in utile, pur con una redditività in calo rispetto all’anno precedente. Il valore della produzione 2025 viene indicato in crescita a 112,2 milioni di euro, mentre l’utile netto si ferma a 8,3 milioni, in calo rispetto al 2024.
Il dossier segnala anche la necessità di una maggiore trasparenza sul piano degli investimenti. Viene richiamato il contratto di programma 2024-2027 con ENAC, che prevede investimenti per circa 340 milioni di euro, ma anche ritardi nelle opere e nella spesa.
Tra i punti più delicati c’è il futuro dell’aeroporto di Comiso, che secondo il documento registra una forte contrazione del traffico passeggeri. Proprio per questo, prima di procedere con l’eventuale privatizzazione, viene chiesto di definire con chiarezza il ruolo dello scalo ragusano all’interno della strategia aeroportuale regionale.
Il dossier insiste anche sulla necessità di fissare obblighi stringenti per l’eventuale socio privato: investimenti minimi garantiti, tempi certi, penali in caso di inadempienza, tutele per i lavoratori, vincoli ambientali, livelli di servizio, limiti alla distribuzione dei dividendi e poteri di controllo in mano pubblica.
Secondo Volere la Luna, l’aeroporto di Catania non può essere considerato soltanto un asset economico, perché incide su mobilità, turismo, lavoro, sviluppo delle imprese e competitività dell’intera Sicilia orientale.
La conclusione del dossier è netta: la privatizzazione non viene esclusa in linea di principio, ma deve essere motivata, dimostrata e accompagnata da vincoli precisi. La domanda centrale posta dal documento è cosa guadagnerebbero concretamente cittadini, lavoratori, imprese e territorio da un eventuale passaggio del controllo della SAC a un privato.
Di seguito il documento integrale:





