24 Giugno 2026

Dehors, Catania approva il nuovo regolamento

Dehors, Catania approva il nuovo regolamento

Il Consiglio comunale di Catania approva il nuovo regolamento sui dehors: regole per centro storico, waterfront e resto della città

Dopo oltre vent’anni di attesa, Catania ha un nuovo regolamento per i dehors. Il Consiglio comunale, presieduto da Sebastiano Anastasi, ha approvato nella tarda serata di ieri il documento con 22 voti favorevoli e 2 contrari.

Il regolamento definisce le norme tecniche per l’installazione degli spazi all’aperto dei locali pubblici, attrezzati con tavoli e sedie per accogliere i clienti nel territorio urbano della città.

Il testo, predisposto dalla direzione comunale Urbanistica in sinergia con quella alle Attività Produttive, era già stato esaminato in aula circa due settimane fa, ma in quella occasione non era stato raggiunto il quorum necessario. La proposta emendata è stata quindi ripresentata e illustrata in aula dall’assessore all’Urbanistica Luca Sangiorgio, d’intesa con l’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Musumeci, alla presenza del sindaco Enrico Trantino.



Con il nuovo regolamento, le procedure burocratiche vengono snellite e le concessioni avranno una validità estesa fino a 5 anni. I progetti dovranno essere firmati da tecnici abilitati.

La città viene suddivisa in tre zone. Nel centro storico Unesco, identificato come Zona 1, saranno ammessi solo tavoli, sedie e ombrelloni, mentre saranno vietate le pedane. Nella Zona 2, che comprende waterfront e borghi storici, saranno consentite anche pedane e strutture ombreggianti più complesse. Nella Zona 3, cioè il resto del territorio comunale, saranno ammesse tutte le tipologie, comprese le strutture chiuse.

Il regolamento introduce anche incentivi legati all’economia circolare e amplia la possibilità di installare dehors a librerie e biblioteche. Il 50% dei canoni incassati dal Comune sarà destinato a interventi di rigenerazione urbana e al miglioramento del decoro pubblico.

Durante il dibattito sono stati presentati 40 emendamenti. Dieci, proposti dai capigruppo di maggioranza, sono stati recepiti e inseriti nel documento finale. Gli altri trenta, predisposti dal consigliere di minoranza Damien Bonaccorsi, sono stati respinti, nonostante alcuni avessero ricevuto parere tecnico favorevole.

Il sindaco Enrico Trantino ha parlato di un passaggio importante per mettere ordine in un settore strategico della vita produttiva cittadina, fissando regole più chiare per esercenti, residenti e turisti.

Soddisfazione anche da parte del presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, che ha sottolineato il lavoro svolto da maggioranza, opposizione, commissioni consiliari, uffici e dirigenti. Per l’assessore Luca Sangiorgio, il nuovo regolamento rappresenta un esempio di pianificazione contemporanea, costruito anche in sinergia con la Soprintendenza dei beni culturali.

 

redazione

redazione