24 Giugno 2026
Città Metropolitana, riesplode la vertenza

Catania, 234 dipendenti della Città Metropolitana firmano con FP Cgil per riaprire la vertenza su progressioni economiche e produttività
Sono 234 le firme raccolte dalla FP Cgil tra i dipendenti della Città Metropolitana di Catania per chiedere la riapertura dello stato di agitazione del personale.
La mobilitazione nasce dal mancato rispetto degli impegni assunti dall’Ente e dal permanere di questioni economiche e contrattuali ancora irrisolte. Al centro della vertenza ci sono le progressioni economiche relative agli anni 2023, 2024 e 2025 e il riconoscimento della produttività 2024.
Lo stato di agitazione era già stato aperto dai sindacati lo scorso gennaio, ma secondo la FP Cgil le promesse fatte dall’amministrazione in quella fase non sarebbero state mantenute.
La raccolta firme, che rappresenta oltre la metà del personale dell’Ente, è stata promossa per dare voce al malessere organizzativo e lavorativo diffuso tra i dipendenti e per sollecitare risposte concrete.
Per queste ragioni la FP Cgil Catania ha chiesto formalmente alla Prefettura la riapertura del tavolo di raffreddamento e conciliazione. Il sindacato evidenzia come, a distanza di mesi dalla proclamazione dello stato di agitazione e dagli impegni assunti dall’amministrazione, non siano stati adottati interventi risolutivi.
Secondo la FP Cgil, non avrebbero prodotto effetti nemmeno le successive richieste sindacali e la diffida ad adempiere trasmessa nelle scorse settimane.
“La sottoscrizione di 234 firme costituisce un segnale chiaro e inequivocabile”, afferma la segretaria della FP Cgil Catania, Concetta La Rosa. “I lavoratori chiedono il rispetto degli accordi, il riconoscimento dei propri diritti economici e contrattuali e la definizione di tempi certi per l’attuazione degli impegni assunti”.
Il sindacato sottolinea inoltre che il protrarsi della situazione sta determinando un grave pregiudizio economico e professionale per il personale, aggravando un clima interno già complesso.
“La vertenza non può più essere rinviata”, conclude La Rosa. “La partecipazione massiccia dei lavoratori conferma la necessità di un immediato intervento istituzionale che restituisca certezza dei diritti, rispetto degli accordi e corrette relazioni sindacali all’interno della Città Metropolitana di Catania”.






