24 Giugno 2026

Acquascooter pericoloso, due arresti

Acquascooter pericoloso, due arresti

Capo Zafferano, intervento della Guardia di Finanza dopo la segnalazione di un acquascooter pericoloso: due uomini ai domiciliari con braccialetto elettronico

Momenti di tensione nel Golfo di Capo Zafferano, dove una motovedetta della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Palermo è intervenuta dopo una segnalazione arrivata al numero di pubblica utilità 117.

Nel pomeriggio del 21 giugno 2026 era stata segnalata la presenza di un acquascooter che effettuava manovre pericolose ad alta velocità, con due persone a bordo prive di casco.



All’arrivo dei militari, il conducente dell’acquascooter, invece di fermarsi all’alt, si sarebbe diretto verso un natante presente in zona. Il controllo è stato quindi esteso anche all’imbarcazione, ma gli occupanti avrebbero mostrato insofferenza e opposto resistenza alle operazioni di polizia.

Secondo quanto ricostruito, i presenti sul natante e il conducente dell’acquascooter avrebbero rivolto minacce all’equipaggio della Guardia di Finanza, tentando più volte anche di salire a bordo dell’unità del Corpo. L’acquascooter avrebbe inoltre compiuto manovre evasive pericolose, mettendo a rischio l’incolumità dei militari e degli altri diportisti.

La situazione è stata contenuta grazie all’intervento dei finanzieri e al supporto di una seconda unità navale della Guardia di Finanza, giunta in ausilio. Durante le fasi concitate dell’intervento è stata prestata assistenza anche a una donna incinta.

Al termine degli accertamenti, due uomini sono stati arrestati in flagranza per le ipotesi di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, aggravate dall’essere state commesse in luogo pubblico e da più persone riunite. Dagli accertamenti alcolemici sarebbe inoltre emerso che entrambi avevano valori superiori ai limiti di legge. Uno dei due è stato segnalato anche per ubriachezza manifesta in luogo pubblico.

Il 23 giugno 2026, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per gli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il procedimento penale è ancora pendente e la responsabilità delle persone arrestate sarà accertata solo in caso di sentenza definitiva di condanna.

 

redazione

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