20 Giugno 2026
Librino, centro scommesse chiuso per 7 giorni

La Polizia di Stato ha sospeso per 7 giorni l’attività di un centro scommesse a Librino, ritenuto abituale luogo di ritrovo di soggetti con precedenti. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania.
La Polizia di Stato ha sospeso temporaneamente l’attività di un centro scommesse del quartiere Librino, a Catania, ritenuto abituale luogo di ritrovo di soggetti con precedenti di particolare allarme sociale.
Il provvedimento di sospensione è stato emesso dal questore di Catania nell’ambito delle prerogative previste dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
La chiusura avrà una durata di 7 giorni. L’atto è già stato notificato al gestore dai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Librino.
Il provvedimento rientra nelle costanti attività di controllo su bar, pub, chioschi, centri scommesse e sale gioco, finalizzate alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.
Nel corso di diversi accertamenti, svolti in un significativo arco temporale, gli agenti del Commissariato di Librino hanno verificato che l’esercizio pubblico, nella zona di viale Nitta, sarebbe diventato luogo di incontro abituale di persone con precedenti.
Si tratta di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati in materia di associazione a delinquere, reati contro il patrimonio, reati contro la persona, spaccio di sostanze stupefacenti ed esercizio del gioco d’azzardo.
Sulla base di quanto rilevato dai poliziotti del Commissariato di Librino, e al termine dell’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del centro scommesse per 7 giorni.
La misura prevista dall’articolo 100 del Tulps ha una funzione preventiva e punta a tutelare la sicurezza pubblica.
La disposizione rappresenta anche una garanzia per le attività economiche che rispettano le regole e produce effetti dissuasivi nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi che, privati di un luogo di aggregazione abituale, vengono avvertiti dell’attenzione costante delle autorità.
L’obiettivo è contribuire a garantire le legittime aspirazioni dei cittadini a vivere in una comunità più sicura.






