20 Giugno 2026

Free Green Sicilia: “I parchi sono lasciati all’abbandono”

Free Green Sicilia: “I parchi sono lasciati all’abbandono”

Al via i lavori per le fasce tagliafuoco in otto quartieri di Catania. Free Green Sicilia chiede però più attenzione e manutenzione per parchi e aree verdi cittadine

Dalla prossima settimana, costo 460.000 euro a valere sul bilancio comunale alla voce “manutenzione straordinaria”, partiranno a Catania – nei territori di Librino, San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio, Nesima, Monte Po, Villaggio Sant’Agata e Zia Lisa – i lavori per la creazione di fasce tagliafuoco larghe 10 metri per contrastare la propagazione del fenomeno degli incendi, quasi sempre causati da piromani e da mani mafiose. Fenomeno ricorrente in modo particolare nei mesi caldi che distrugge vegetazione e mette in pericolo persone, abitazioni e animali.

Ben vengano questi tagliafuoco, ma è evidente che i parchi naturali e quelli pubblici storici e nuovi non rientrano in questa tipologia d’intervento straordinario e la vera questione è la gestione che il comune fa di essi e non solo nel periodo estivo.

Il Parco della Susanna e la Timpa di Leucatia, recentememte “protagonisti” di due gravi incendi, il Parco Gioeni, la Villa Pacini e il Giardino Bellini sono dei beni pubblici che dovrebbero essere monitorati e tutelati 365 giorni l’anno e non attendere l’incendio o la situazione indecorosa per intervenire.



Il Giardino Bellini, “a Villa”, è un caso eclatante, come denuncia Alfio Lisi di Free Green Sicilia: “La trasfigurazione del Giardino Bellini in estate in uno stadio da 5000 paganti voluto dal Sindaco e la chiusura al diritto di godimento dei cittadini catanesi e non la dice lunga ed il messaggio è chiaro ed esplicito i parchi storici e naturali sono da sfruttare e non hanno alcun valore storico, culturale, sociale e naturale”.

Insomma, non è solo una questione di antincendio…

Orazio Vasta

Orazio Vasta