19 Giugno 2026

Riposto, Barbara Bellomo e la sua “Incartatrice di arance”

Riposto, Barbara Bellomo e la sua “Incartatrice di arance”

RIPOSTO. Una Catania d’altri tempi, vibrante di colori e passioni, ha conquistato l’auditorium del Parco delle Kentie a Riposto. Durante un partecipato incontro culturale, è stato presentato l’ultimo romanzo di Barbara Bellomo, “L’incartatrice di arance” (Garzanti). L’evento ha celebrato una pagina intensa di storia siciliana e il riscatto femminile.
La cronaca dell’evento
L’iniziativa è nata dalla sinergia tra le sezioni Fidapa di “Riposto Porto dell’Etna” e “Giarre-Riposto“, guidate da Annamaria Scuderi e Cinzia Rosa Emmi. L’incontro ha unito le principali forze associative del territorio (tra cui Generattivi – Cantiere di Giarre Riposto, Kiwanis, Lions, Club per l’Unesco e Unitre) in un momento fortemente culturale. Presenza immancabile quella della Mondadori Bookstore di Giarre. A condurre il pubblico nel cuore della narrazione è stata Agata Cardillo. Attraverso un dialogo serrato e brillante, l’intervistatrice ha spinto l’autrice a rivelare i retroscena della genesi dell’opera, entusiasmando i lettori presenti.
La recensione: l’affresco di una Catania radiosa e fiera
L’incartatrice di arance” non è solo un romanzo storico, ma un atto d’amore verso la Sicilia del 1906. Bellomo dipinge una Catania d’altri tempi che pulsa di vita. La città emerge dalle pagine come un quadro impressionista:
I sensi: Il mercato della Pescheria avvolge il lettore con odori forti, urla e riflessi argentei.
I contrasti: La fatica quotidiana si scontra con la luce accecante del sole siciliano e l’ombra dell’Etna.
L’innovazione: La nascita della stampa industriale e l’esportazione degli agrumi mostrano una terra moderna e aperta al mondo.
Al centro di questa cornice radiosa brilla Rosetta, sedicenne che lavora tra i banchi del pesce ma custodisce sogni grandiosi. L’incontro con l’amore, impersonato dal contadino Michele, e con l’imprenditoria femminile della tipografa Concetta Campione, accende in lei la scintilla della svolta.
L’idea visionaria di stampare disegni accattivanti sulle veline per incartare le arance diventa il simbolo di una Sicilia che non si arrende. La prosa di Bellomo è fluida, ricca di sfumature emotive e storicamente impeccabile. La scrittrice riesce a trasformare la microstoria locale in un’epopea universale di resilienza e coraggio femminile.
Mario Pafumi

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Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.