18 Giugno 2026

Sparatoria piazza Beppe Montana, arrestato un uomo

Sparatoria piazza Beppe Montana, arrestato un uomo

Tre minorenni feriti in piazza Beppe Montana: per il Gip fu uno scontro tra fazioni mafiose. Sequestrate due pistole

Una violenta sparatoria si è verificata nella tarda serata dell’11 giugno in piazza Beppe Montana, nel quartiere San Giovanni Galermo, a Catania. Tre giovani minorenni sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco. Il più grave è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro, dove si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia per una grave lesione alla terza vertebra lombare.

Subito dopo l’agguato, Carabinieri e Polizia di Stato hanno attivato un dispositivo coordinato di controllo del territorio che, nel giro di pochi minuti, ha consentito di individuare e arrestare un uomo, ritenuto dagli investigatori uno dei componenti del commando armato.



Mentre gli agenti delle Volanti mettevano in sicurezza l’area e avviavano i primi accertamenti sulla scena della sparatoria, una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania ha intercettato, in via San Paolo, tre scooter con a bordo sei persone travisate e con le targhe occultate.

Alla vista della gazzella dell’Arma, i motocicli si sono dati alla fuga, dando origine a un inseguimento ad alta velocità per le vie del paese. Durante la corsa, uno dei fuggitivi ha lanciato in strada un oggetto, gesto notato dai Carabinieri. Poco dopo, in via Etnea, all’altezza dell’intersezione con vico Nazario Sauro, il conducente di uno scooter ha perso il controllo del mezzo, provocando la caduta del passeggero.

L’uomo ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dai militari. Si tratta di un maggiorenne già sottoposto agli arresti domiciliari, che si sarebbe allontanato dalla propria abitazione dopo aver manomesso il braccialetto elettronico. Durante la perquisizione è stato trovato in possesso di un passamontagna e di un rudimentale giubbotto antiproiettile, formato da due libri avvolti in un lenzuolo e nascosti sotto gli indumenti.

Nell’area in cui era stato visto disfarsi di un oggetto, i Carabinieri hanno recuperato una pistola semiautomatica risultata rubata, con un colpo in canna e 12 cartucce nel caricatore. Intanto, il sopralluogo del Gabinetto regionale di Polizia scientifica in piazza Beppe Montana ha restituito uno scenario di estrema violenza: sul selciato sono stati repertati 27 bossoli di diversi calibri e, nei pressi di un campetto da calcio, è stata trovata una pistola con matricola abrasa.

Le successive indagini della Squadra Mobile, supportate dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato. Secondo quanto emerso, un gruppo di giovani si trovava in piazza quando, dopo l’arrivo di un soggetto sceso da un’autovettura, gran parte dei presenti si è rapidamente allontanata. Poco dopo sono arrivati gli scooter con a bordo individui travisati, che avrebbero aperto il fuoco ad altezza d’uomo verso il centro della piazza.

L’incrocio degli elementi raccolti da Polizia di Stato e Carabinieri, tra cui la compatibilità tra i bossoli calibro 9×21 repertati sulla scena e l’arma recuperata, le coincidenze temporali tra inseguimento e sparatoria e il confronto tra l’abbigliamento dell’arrestato e le immagini dei sistemi di videosorveglianza, ha permesso di acquisire gravi indizi a carico dell’uomo.

L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato condotto nel carcere di Catania Bicocca. All’esito dell’udienza di convalida, ferma restando la presunzione di non colpevolezza, il Gip ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in tentato omicidio plurimo aggravato dal metodo mafioso e dal fine di agevolazione mafiosa, detenzione illegale di arma da fuoco e munizioni, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione.

Secondo il provvedimento, l’episodio sarebbe maturato nell’ambito di uno scontro tra opposte fazioni di un medesimo sodalizio mafioso.

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redazione

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