18 Giugno 2026
Gasolio agricolo agevolato, scoperta frode a Enna

La Guardia di Finanza accerta oltre 120 mila litri di carburante ottenuti senza requisiti e più di 85 mila euro di imposte evase
La Guardia di Finanza di Enna ha scoperto un sistema di frode legato all’assegnazione di prodotti petroliferi ad aliquota agevolata per l’agricoltura. Al centro degli accertamenti ci sono alcuni imprenditori agricoli che, secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, avrebbero beneficiato dell’agevolazione pur non avendo i requisiti previsti dalla legge.
Le indagini sono partite da un’analisi di rischio condotta dai finanzieri ennesi su tutti i percettori di carburanti agricoli agevolati. L’attività ha permesso di individuare una serie di operatori economici, ritenuti appartenenti o collegati alla locale criminalità organizzata, che avevano acquistato consistenti quantitativi di gasolio agricolo.
Secondo quanto emerso, la frode sarebbe stata realizzata da soggetti operanti nei comuni di Enna, Cerami, Leonforte e Pietraperzia. Nelle istanze annuali di assegnazione, gli interessati avrebbero attestato falsamente agli uffici competenti di non avere cause ostative previste dal codice antimafia. In questo modo avrebbero ottenuto carburante agevolato, beneficiando della riduzione delle imposte indirette, pari a circa il 75%, normalmente applicate sulla fabbricazione e sulla vendita di questi prodotti.
I militari hanno ricostruito la documentazione contabile acquisita presso i depositi di carburante e presso gli uffici preposti all’assegnazione. Le informazioni raccolte sono state poi incrociate con le risultanze delle banche dati in uso al Corpo, consentendo di rilevare indebite cessioni di carburante agevolato a soggetti privi dei requisiti previsti dalla normativa antimafia.
L’attività svolta dai reparti territoriali della Guardia di Finanza in provincia di Enna ha consentito di accertare una truffa ai danni dello Stato e la sottrazione al pagamento delle imposte indirette su oltre 120 mila litri di carburante agricolo.
A completamento delle operazioni sono stati eseguiti specifici controlli fiscali nei confronti delle imprese interessate, finalizzati al recupero dell’Iva dovuta e delle accise sottratte all’erario. L’importo complessivo accertato supera gli 85 mila euro.
L’operazione rientra tra le attività istituzionali della Guardia di Finanza come polizia economico-finanziaria, impegnata nel contrasto alle pratiche illecite, nella tutela del mercato dalla concorrenza sleale e nella verifica del corretto utilizzo delle agevolazioni previste per specifici settori produttivi.
I procedimenti penali avviati sulla base degli elementi acquisiti si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari. Per le persone coinvolte vale, fino a eventuale sentenza definitiva, la presunzione di innocenza.






