18 Giugno 2026
Caccia, Partito Animalista: “Il nuovo DDL è un balzo indietro di trent’anni”

Pronti a difendere l’articolo 9 della Costituzione e le aree protette
“Ci troviamo di fronte a una proposta di legge che definire assurda è un eufemismo. Se questo disegno di legge dovesse passare, l’Italia compirebbe un balzo all’indietro di trent’anni nella tutela della fauna e dell’ambiente, cancellando decenni di battaglie di civiltà”.
A dichiararlo in una nota è Patrick Battipaglia, coordinatore regionale del Partito Animalista in Sicilia, esprimendo profonda perplessità e netta contrarietà nei confronti del provvedimento di riforma della caccia (DDL 1552) attualmente in discussione al Senato.
“Questo testo – spiega Battipaglia – viola apertamente lo spirito e la lettera dell’Articolo 9 della Costituzione italiana, che inserisce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della nostra Repubblica. Ignorare questo dettato costituzionale significa calpestare il futuro del nostro patrimonio naturale per assecondare gli interessi delle lobby venatorie”.
Il coordinatore regionale del Partito Animalista si sofferma poi sui punti più critici e controversi della riforma: “È davvero assurdo e inaccettabile che si pensi di ridurre l’estensione delle aree protette nel nostro Paese, che dovrebbero invece essere ampliate e salvaguardate, e che nello stesso tempo si scelga di depontenziare e ridimensionare il ruolo scientifico dell’ISPRA. Privare le istituzioni di un faro di garanzia tecnica e scientifica significa consegnare la gestione della fauna selvatica alla totale discrezionalità della politica e dei calendari venatori regionali, con conseguenze devastanti anche per territori delicati come quello siciliano”.
“L’irresponsabilità di questo provvedimento tocca il culmine nel momento in cui, se venisse definitivamente approvato dalle Camere, si spalancherebbero le porte delle aree demaniali e persino dei terreni privati ai cacciatori, deregolamentando i confini della sicurezza pubblica e della proprietà. A questo si aggiunge la follia di voler estendere a dismisura i calendari venatori e di voler aumentare il numero delle specie cacciabili, un vero e proprio affronto in totale spregio alle tutele e alle normative attualmente in vigore per la salvaguardia della biodiversità”.
“Come Partito Animalista Italiano – conclude Patrick Battipaglia – ci opponiamo fermamente e con ogni mezzo a questa deriva. Non permetteremo che la sicurezza dei cittadini e la vita degli animali vengano messe a repentaglio da una legge anacronistica che ci isola anche dall’Europa. Siamo pronti a dare battaglia in ogni sede per fermare questo scempio”.






