17 Giugno 2026

Cibi scaduti in ristorante e pizzeria

Cibi scaduti in ristorante e pizzeria

Task force coordinata dalla Polizia di Stato in due attività ristorative di Catania: controlli in un ristorante di piazza Carlo Alberto e in una pizzeria di Cibali. 

 

Controlli della task force coordinata dalla Polizia di Stato in due attività ristorative del centro cittadino. L’obiettivo era verificare il rispetto delle norme di settore, la regolarità delle posizioni lavorative del personale, la genuinità dei prodotti alimentari serviti ai clienti e le condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro.

Le verifiche hanno visto l’impiego dei poliziotti della squadra volanti e della Divisione Polizia Anticrimine, che hanno garantito una cornice di sicurezza al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dei servizi Veterinari, Igiene Pubblica e Spresal dell’Asp di Catania, del Corpo Forestale della Regione Siciliana e della Polizia Locale settore annona.

Gli accertamenti hanno riguardato un ristorante di piazza Carlo Alberto e una pizzeria del quartiere Cibali. Complessivamente, le irregolarità riscontrate hanno portato a sanzioni per 35 mila euro.



Nel ristorante sono state rilevate gravi carenze nella conservazione degli alimenti. Il servizio Igiene Pubblica e il servizio Veterinari hanno accertato la presenza di cibi congelati e scaduti da circa una settimana, contestando la mancata applicazione delle procedure previste dal manuale Haccp. Per questa violazione è stata elevata una sanzione di 2 mila euro.

Il Corpo Forestale ha inoltre sanzionato il titolare per altri 2 mila euro per la mancata informazione ai clienti sugli ingredienti delle pietanze indicate nel menù.

Diverse irregolarità sono state contestate anche dalla Polizia Locale annonaria, in particolare per l’occupazione di suolo pubblico, la mancata esposizione della Scia e l’assenza della relazione fonometrica relativa a una serata canora organizzata all’esterno del locale, in strada, con dj e cantante.

Il secondo controllo ha riguardato una pizzeria della zona dello stadio. In questo caso il Corpo Forestale ha segnalato il titolare all’Autorità giudiziaria per la violazione della nuova normativa in materia di tutela alimentare, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Secondo quanto accertato, sarebbero stati indicati nel menù prodotti di qualità differente e superiore rispetto a quelli effettivamente somministrati ai clienti e trovati durante l’ispezione in cucina.

L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha inoltre rilevato quattro casi di lavoro nero. Su sei lavoratori presenti, quattro non risultavano regolarmente assunti. La violazione ha determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale in attesa della regolarizzazione dei rapporti di lavoro. Il titolare è stato sanzionato per oltre 10 mila euro.

Gli agenti della Polizia Locale hanno anche rilevato la presenza di un’area esterna abusiva, dove erano stati sistemati tavoli e sedie senza autorizzazione. Gli arredi sono stati sequestrati perché occupavano una porzione di suolo pubblico.

Durante le verifiche, nelle strade limitrofe alla prima attività commerciale controllata, sono state riscontrate numerose infrazioni al Codice della Strada. Sono state elevate 25 sanzioni per sosta irregolare, mancato uso del casco, assenza di copertura assicurativa e guida con velocità non commisurata ai luoghi.

L’attività rientra nel più ampio piano di controlli finalizzato a tutelare legalità, sicurezza alimentare, lavoro regolare e decoro urbano.

redazione

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