16 Giugno 2026
Campagna antincendio 2026, CISAL e FEDERDISTAT lanciano l’allarme

“Servono più risorse e un ricambio generazionale per garantire la sicurezza”
In vista della campagna antincendio 2026, la CISAL Catania e la FEDERDISTAT Cisal Vigili del Fuoco Sicilia, con i rappresentanti Giovanni Lo Schiavo e Antonio Sasso, denunciano alcune criticità strutturali che rischiano di compromettere l’efficacia degli interventi sul territorio.
Secondo le organizzazioni sindacali, tra le principali emergenze vi sono le carenze croniche di organico, la disponibilità insufficiente di mezzi e attrezzature adeguate per fronteggiare gli incendi di vasta vegetazione e la necessità di garantire maggiore tutela al personale dei Vigili del Fuoco.
“Bisogna spingere su procedure concorsuali più snelle e veloci – evidenziano CISAL e FEDERDISTAT – così da formare le nuove leve in tempi consoni, garantendo un ricambio generazionale adeguato e una presenza costante sul territorio”.
A pesare sulla capacità operativa del Corpo ci sarebbe anche l’elevata età media del personale, considerata poco compatibile con la tipologia di interventi richiesti durante le emergenze estive. Nel solo 2026 sono previsti circa 3 mila pensionamenti, un ulteriore elemento di difficoltà per gli organici.
Le criticità riguarderebbero anche il Corpo Forestale, con vuoti di personale ritenuti significativi rispetto alle esigenze dei territori di competenza. Inoltre, molti operatori forestali avrebbero superato i 60 anni di età, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di attività svolte in contesti ad alto rischio.
Le sigle sindacali richiamano inoltre l’attenzione sulla mancanza dei rinnovi contrattuali per entrambe le categorie e chiedono ai Comuni e ai proprietari di terreni di effettuare gli interventi di scerbamento necessari per ridurre il rischio di propagazione degli incendi.
“Il solo potenziamento AIB firmato con la Regione Siciliana e con tutti gli attori coinvolti potrebbe non essere sufficiente”, sottolineano CISAL Catania e FEDERDISTAT Cisal Vigili del Fuoco Sicilia, auspicando interventi concreti per garantire adeguati standard di sicurezza agli operatori del soccorso.
Il potenziamento previsto per l’Antincendio Boschivo, spiegano infine i sindacati, si basa principalmente sul ricorso allo straordinario, una soluzione che nel lungo periodo potrebbe determinare un ulteriore carico di stress fisico per il personale impegnato nelle operazioni durante i mesi più caldi.





