15 Giugno 2026

Russell Crowe al Taormina Film Festival

Russell Crowe al Taormina Film Festival

  Russel Crowe , “ scatena l’inferno “ tra fans, incontri e performance : il Gladiatore è tornato

di Margherita Francalanza



                    Tra le molteplici Stars , registi di  fama mondiale, personaggi della storia del cinema presenti alla 72a edizione del Taormina film festival ,sicuramente Russel Crowe è stato l’attore più atteso e acclamato dal pubblico, accorso al Red Carpet per applaudirlo e riconoscerne fama e grande carisma.

L’attore è stato premiato  al Teatro antico,con l’international achievement award e ospite d’onore per presentare , in anteprima mondiale,il suo nuovo film, “ Bear Country “ ,nelle sale italiane dal 26 agosto.

Tra incontri  fugaci , conversazioni con la stampa e  strepitosa performance al Teatro antico, di grande interesse si è rivelato  l’incontro con i giovani delle scuole di cinema siciliane e, naturalmente il film “ il Gladiatore “ è stato centrale nel suo parlare di cinema.

Crowe ha raccontato perchè il successo planetario del “ Gladiatore “ duri,immutato, dopo 26 anni ,“ dura perchè,in realtà è un film d’amore “.Soltanto in apparenza , ha continuato Crowe , sembra sia un film sulla vendetta ,sul coraggio di sfidare il potere. Il Gladiatore è un uomo che ha un preciso scopo,” ristabilire la giustizia per la sua famiglia,testimoniare valori come la lealtà e tentare di ripristinare l’equilibrio tra chi governa e chi si sente soffocato dall’arroganza dei potenti della terra.

L’attore , prima che Ridley Scott lo scegliesse per interpretare Massimo Decimo Meridio,era uno sconosciuto ,dopo quel film ,la sua carriera volò altissima con Beatiful Mind, con cui vinse l’Oscar , dimostrando la grande professionalità e sensibilità aritistica che oggi caratterizzano le sue performce attoriali.

Con “ Norimberga”, recente film in cui interpreta Herman Goering, il mostro nazista ,Crowe ha voluto sottolineare al pubblico ed alla stampa , quanto la  sua interpretazione sia stata sofferta e complessa. Ha confessato la “ grande paura “ di interpretare l’incanazione del Male che rischia sempre di diventare carismatica e affascinante,mentre ,al contrario,deve essere sempre rivisitata come “ denuncia “ del rischio altissimo che leader politici possano utilizzarlo come un “ carisma” per conquistare il consenso.

Russel Crowe ha poi ribadito il suo grande amore per la musica e il bisogno di praticarla e diffonderla,e , sorridendo ha svelato che il successo di un film dipende da molti fattori,ma il segreto è “ imparare a danzare con i propri colleghi” e qui , “ ci vuole orecchio”,passione per la musica come strumenti che amplificano le diverse sensibilità artistiche coinvolte in un film. L’attore ha affascinato le tante generazioni che hanno assistito al suo Talk ,regalando l’immagine di un personaggio,certamente leggenda della storia del cinema,ma anche un “ uomo” pronto a mettersi in gioco per promuovere  il continuo risvegli d’unumanità che rischia d’essere travolta dall’indifferenza e dal malessere del nostro tempo.

redazione

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