15 Giugno 2026
Mafia a Palermo, 13 arresti tra Acquasanta e Arenella

Blitz della Guardia di Finanza contro le famiglie mafiose dell’Acquasanta e dell’Arenella, appartenenti al mandamento di Resuttana
Su disposizione del Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, sono state eseguite 13 misure cautelari, otto in carcere e cinque agli arresti domiciliari.
L’operazione, condotta dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria con il supporto dei Comandi provinciali di Palermo e Napoli, rappresenta l’esito di una complessa indagine basata su accertamenti patrimoniali e finanziari, intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia.
Complessivamente sono 45 gli indagati per associazione mafiosa, favoreggiamento personale, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di capitali illeciti, trasferimento fraudolento di valori ed esercizio abusivo di attività di scommesse.

Le indagini avrebbero ricostruito gli attuali assetti delle due famiglie mafiose, evidenziando il ruolo dei vertici nel controllo del territorio, nella gestione delle attività illecite e nell’influenza esercitata sul tessuto economico locale.
Per quanto riguarda l’Arenella, gli investigatori contestano al presunto capofamiglia di aver imposto il proprio potere sul territorio, intervenendo nella risoluzione di controversie e nel controllo di attività economiche, anche attraverso società intestate fittiziamente a prestanome. Nell’Acquasanta, invece, sarebbe stata documentata l’influenza del presunto capo clan che, pur in regime di semilibertà, avrebbe continuato a impartire direttive tramite una rete di affiliati.
L’inchiesta ha inoltre portato alla luce un sistema illecito di raccolta di scommesse sportive attraverso punti gioco occulti, con puntate raccolte esclusivamente in contanti, finalizzato sia all’evasione fiscale sia al riciclaggio di denaro proveniente da altre attività criminali.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva.





