11 Giugno 2026
Cefpas, inchiesta su presunte irregolarità e corruzione in Sicilia: otto indagati

Coinvolto anche un deputato regionale. Accuse di favoritismi, falso ideologico e affidamenti pilotati nella gestione dell’ente sanitario di formazione
Un’inchiesta della Procura di Caltanissetta accende i riflettori sulla gestione del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale sanitario della Regione Siciliana. Otto le persone indagate, tra cui un deputato regionale, nell’ambito di un’indagine che ipotizza a vario titolo i reati di corruzione, falso ideologico e presunti affidamenti pilotati.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, al centro del fascicolo vi sarebbero presunte irregolarità nella gestione dell’ente, con ipotesi di un sistema di scambi di favori e condotte finalizzate a condizionare nomine e procedure amministrative. Le attività investigative, avviate nel 2023, hanno portato a perquisizioni e alla notifica di inviti a comparire per gli indagati.
Tra i destinatari degli atti figura anche il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, insieme a dirigenti, funzionari e soggetti legati all’amministrazione pubblica e a società private. L’inchiesta coinvolge inoltre il direttore pro tempore del Cefpas, alcuni funzionari dell’Asp di Agrigento e altri soggetti che avrebbero avuto ruoli nella gestione delle procedure contestate.
Le accuse, tutte da verificare in sede giudiziaria, riguardano in particolare presunti meccanismi di favoritismo e irregolarità nell’assegnazione di incarichi e appalti, oltre a ipotesi di dichiarazioni non veritiere in atti pubblici.
La Procura prosegue gli accertamenti per chiarire l’eventuale esistenza di un sistema strutturato di gestione irregolare all’interno dell’ente. Nel frattempo, gli indagati restano tali, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.






