09 Giugno 2026
Largo Paisiello, la fontana resta asciutta

A Catania la fontana di Largo Paisiello, con la scultura realizzata da Dino Caruso nel 1956, resta spenta e senza giochi d’acqua. Un’area centrale dal grande potenziale continua a mostrare segni di abbandono e mancata valorizzazione
A Largo Paisiello la fontana resta asciutta. La splendida scultura realizzata da Dino Caruso nel 1956 non splende più come un tempo, quando i giochi d’acqua mettevano in risalto le pietre colorate pensate per essere ammirate anche da lontano.
Oggi, invece, quello spazio appare spento. L’acqua non scorre, l’opera non viene valorizzata e la piazza restituisce l’immagine di un’area centrale dal grande potenziale, ma ancora priva di una vera identità urbana.
La fontana non era soltanto un elemento decorativo. Era parte integrante del disegno della piazza, un punto capace di attirare lo sguardo e rendere Largo Paisiello un luogo riconoscibile, vivo e accogliente. Senza acqua e senza manutenzione, però, anche un’opera d’arte rischia di diventare invisibile.

A incidere sull’immagine complessiva della zona ci sono anche le grandi coperture dei locali che occupano visivamente gran parte della piazza. Elementi che, invece di accompagnare il contesto urbano, finiscono per nascondere la prospettiva e togliere centralità agli spazi pubblici.
Largo Paisiello resta così un luogo sospeso: centrale, frequentato, circondato da attività, ma ancora lontano dall’essere quel “salotto buono” della città che potrebbe diventare con interventi mirati di decoro, manutenzione e valorizzazione.
Lo stesso vale per l’enorme spazio sotto il grattacielo catanese, un’area mai realmente utilizzata e lasciata senza una funzione chiara. Eppure proprio lì potrebbe nascere un luogo di socialità, cultura, eventi, verde urbano o servizi per cittadini e famiglie.
Il problema non è soltanto la fontana asciutta. Il tema è più ampio: riguarda la capacità di restituire dignità agli spazi pubblici, di recuperare le opere esistenti e di trasformare luoghi oggi trascurati in punti di riferimento per la città.

Largo Paisiello ha storia, posizione e potenzialità. Serve però una scelta chiara: riaccendere la fontana, liberare lo sguardo sulla piazza, recuperare gli spazi inutilizzati e restituire alla città un’area che merita molto più dell’abbandono.





