08 Giugno 2026
Cidec, Playa: zero visione per il rilancio, stessi problemi di sempre

Riportiamo la nota inviataci dal segretario dell’associazione dei commercianti Cidec Lorenzo Costanzo
“Ancora una volta la Playa è stata trascurata da progetti di sviluppo, con il Pnnr si poteva ambire alla realizzazione di progetti per farne un’area marittima e turistica; invece, con la complicità del Demanio, si da per scontato che l’aria demaniale assegnata agli stabilimenti balneari diventi posteggi di moto e di auto, senza avere tra l’altro nessun requisito di legge (bisognerebbe informare i vigili del fuoco e altri Enti che rilascerebbero sicuramente tutte le dovute autorizzazioni) – continua Costanzo – nessun presidio di Polizia locale, tutto lasciato alla libera libertà del fare, posteggiare in terza fila, vendere sulla carreggiata frutta, non c’è il presidio di una ambulanza sicuramente necessaria (basta pensare che solo che nei fine settimana tra turisti e cittadini si registra la presenza di non meno trentamila persone, non c’è una farmacia, ma la stranezza è che non esiste un bancomat – prosegue Costanzo – ma come si può parlare di progresso se non di costruisce un mondo migliore?
L‘aspettativa è la possibilità che i bambini possano vedere con ottimismo la vita nei luoghi in cui sono nati e continuare a vivere in questi posti, ma è impossibile allo stato attuale! Ecco perché molti giovani lasciano questa terra, il Progresso passa da un miglioramento della vita, invece i problemi sociali rimangono gli stessi di trent’anni fa, ma quello che non si può perdonare è che non si fa niente per migliorare, sono centinaia i magrebini che vendono merce contraffatta, da occhiali, cinture, giocattoli e altro senza che nessuno si preoccupi del problema, esiste nella carta il programma Spiagge Sicure, ma non si attua; infine – conclude Costanzo – la speranza che la Playa diventi una riviera Adriatica come Rimini e che si continui a credere che c’è sempre tempo per il rilancio della Playa passa anche da una nostra proposta. Fare partire una cabina di regia con 3 idee fondamentali: 1) progettazione di una nuova rete fognaria alla zona industriale, senza sbocco a mare (depurazione acque); 2) rilancio per attività commerciali e turistiche, creare i presupposti per nuove aperture, come farmacie, negozi di vicinato e servizi bancomat; 3) le infrastrutture: collegare con altre strade l’accesso alla playa, con disponibilità di grandi parcheggi per le strutture comunali o regionali come l’ex fiera del tempo libero.
Catania ha tutte le carte in regola per diventare un polo di attrazione turistica senza eguali potendo contare sia sul vulcano Etna che sul suo meraviglioso litorale. Bisogna solo avere il coraggio di guardare oltre gli interessi personalistici per un fine più grande e fruttuoso: dare un futuro ai nostri figli. Dalla politica non ci si aspetta di meno!



