06 Giugno 2026

Il prestito d’onore a sostegno degli studenti siciliani

Il prestito d’onore a sostegno degli studenti siciliani

La Regione Siciliana ha introdotto una misura innovativa, il prestito d’onore,  per rafforzare il diritto allo studio: dedicato agli universitari è gestito da IRFIS 

 

di Grazia Leotta – Consigliere ODCEC

Si tratta di un intervento strutturale pensato per aiutare gli studenti a sostenere le spese legate al percorso accademico, riducendo l’impatto economico sulle famiglie e favorendo la continuità degli studi. Questa misura nasce dallarticolo 20 della Legge Regionale n. 28 del 18 novembre 2024, ulteriormente definita dal Decreto del 17 marzo 2026, e rappresenta la prima iniziativa organica della Regione in materia di prestiti d’onore universitari.



Secondo l’avviso pubblico IRFIS, il prestito:

può arrivare fino a 10.000 euro,
è finalizzato a coprire spese universitarie quali tasse, libri, affitti, trasporti e materiali didattici,
è sostenuto da una dotazione finanziaria regionale dedicata, alimentata dal Fondo Sicilia.

Il finanziamento ha durata decennale, è a tasso zero e prevede un periodo di preammortamento, corrispondente alla durata legale residua del corso di studi, fino a un massimo di 5 anni. Il finanziamento è concesso senza necessità di garanzie patrimoniali o personali da parte di terzi, sino ad esaurimento del plafond stanziato ed al netto delle eventuali ritenute fiscali previste dalla vigente normativa

La procedura prevede:

presentazione della domanda tramite i canali indicati da IRFIS,
istruttoria e pubblicazione delle istanze ammissibili,
erogazione del finanziamento,
un piano di rimborso sostenibile nel tempo, definito dal decreto attuativo.

Per richiedere il prestito bisogna essere iscritto al primo anno delle Università, degli istituti universitari nonché degli istituti superiori di grado universitario che rilascino corrispondenti titoli accademici, con sede nella Regione Sicilia, oppure di essere iscritto agli anni successivi al primo ai suddetti corsi universitari e di aver conseguito almeno il 50 per cento dei CFU previsti per ciascun anno accademico.

E’ necessario essere in possesso di un ISEE vigente inferiore ad euro 20.000,00 alla data di presentazione della domanda;

La priorità è strategica: investire sugli studenti significa investire sul futuro della Sicilia.

Il prestito d’onore IRFIS si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali per:

contrastare l’abbandono universitario,
sostenere gli studenti meritevoli e motivati,
ridurre le disuguaglianze economiche,
rafforzare il sistema universitario siciliano.

A livello nazionale, il 2026 ha visto una riforma significativa dei prestiti studenteschi grazie al nuovo Protocollo Ministero–ABI, che consente finanziamenti fino a 70.000 euro garantiti dallo Stato, senza ISEE e senza garanzie familiari.

La misura siciliana, pur con importi più contenuti, si distingue per essere territoriale, mirata e immediatamente operativa, con un forte radicamento nelle politiche regionali per il diritto allo studio.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione