05 Giugno 2026
Cocaina nascosta negli sportelli, tre arrestati

La Polizia di Stato ha arrestato tre giovani originari di Lentini: nell’auto, intercettata dopo un pedinamento, trovati oltre 13 chili di cocaina nascosti negli sportelli posteriori
Oltre 13 chili di cocaina nascosti negli sportelli posteriori di un’auto. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato, che nei giorni scorsi ha arrestato tre giovani originari di Lentini: un 37enne, una 23enne e un 21enne. Per tutti resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’operazione è stata condotta dai poliziotti della Squadra Mobile di Catania e del Commissariato di pubblica sicurezza di Lentini. Gli investigatori avevano appreso che un uomo residente nel Siracusano sarebbe dovuto rientrare in Sicilia, precisamente a Catania, dalla città di Barcellona, trasportando un ingente quantitativo di cocaina.
Dopo una serie di accertamenti, gli agenti sono riusciti a individuare il tipo di auto e la targa del veicolo. La vettura è stata intercettata in Calabria e seguita fino agli imbarcaderi di Messina.
Prima dell’imbarco, i poliziotti hanno notato movimenti sospetti da parte dell’occupante del sedile posteriore, che sarebbe sceso dall’auto per controllare il piazzale e salire sul traghetto, per poi ripetere l’operazione e telefonare alla donna alla guida.
Gli agenti, ritenendo che quei movimenti servissero a verificare l’eventuale presenza delle forze dell’ordine, sono intervenuti quando il terzo passeggero si è ricongiunto agli altri due occupanti dell’auto.
Durante il controllo, i tre hanno mostrato evidente imbarazzo. I poliziotti, ispezionando il mezzo, hanno notato segni di usura e manomissione su alcune viti degli sportelli. Per questo motivo i giovani sono stati accompagnati negli uffici della Questura di Catania per un controllo più approfondito.
La perquisizione ha permesso di trovare 12 panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore ai 13 chilogrammi, occultati negli sportelli posteriori del veicolo.
I tre sono stati arrestati e accompagnati nel carcere di Piazza Lanza. Dopo l’udienza di convalida, il Gip ha confermato il carcere per uno degli indagati, mentre per gli altri due sono stati disposti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora.






