02 Giugno 2026
Corse clandestine, blitz tra Paternò e Adrano

Blitz di Polizia e Carabinieri tra Paternò e Adrano contro le corse clandestine di cavalli. Sequestrati due equidi e sanzionati i proprietari.
Maxi operazione interforze tra Paternò e Adrano contro il fenomeno delle corse clandestine di cavalli. Dalle prime ore di domenica 31 maggio, Carabinieri e Polizia di Stato hanno effettuato un articolato servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire e contrastare le gare illegali che periodicamente vengono organizzate sulle strade del territorio etneo.
A Paternò, i militari della Compagnia Carabinieri hanno notato un insolito movimento di motocicli e autovetture con a bordo numerosi giovani. Sulla base delle informazioni investigative e delle modalità tipiche con cui vengono organizzate le competizioni clandestine, le pattuglie hanno presidiato le principali arterie stradali solitamente utilizzate per questo genere di eventi.
Nel corso dei controlli sono state identificate 53 persone e verificati 29 veicoli, con diverse contestazioni per violazioni al Codice della Strada. È stato inoltre controllato un cavallo condotto dal proprietario, che tuttavia non risultava coinvolto in alcuna competizione.
L’intervento più significativo si è registrato però nel territorio di Adrano. Gli agenti del locale Commissariato, richiamati da un insistente suono di clacson proveniente dalla zona della Strada Provinciale 122, in contrada Mandropero, hanno scoperto la presenza di tre cavalli già bardati e pronti per una corsa clandestina, oltre a decine di persone radunate per assistere all’evento.
Considerato l’elevato numero di presenti, è stato richiesto il supporto di ulteriori pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. L’intervento ha consentito di bloccare due dei tre cavalli e di identificare numerosi partecipanti, compresi i proprietari degli animali.
Le verifiche sono state estese anche a un gruppo di circa trenta persone trovate all’interno di un bar poco distante dal luogo in cui si sarebbe dovuta svolgere la gara.
Sul posto sono intervenuti anche i veterinari dell’Asp di Catania. Gli accertamenti hanno evidenziato gravi irregolarità: i cavalli erano privi di microchip identificativo, non risultavano sottoposti alle previste profilassi vaccinali e provenivano da allevamenti sprovvisti del necessario codice aziendale.
Per questo motivo i due equidi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e affidati a una struttura autorizzata. I proprietari sono stati sanzionati con multe che possono arrivare fino a circa 6.500 euro ciascuno.
L’attività rientra nel più ampio piano di contrasto alle corse clandestine e al maltrattamento degli animali, fenomeni che continuano a rappresentare una criticità in alcune aree della provincia etnea.






