01 Giugno 2026

L’IA e il futuro dell’uomi al Museo Diocesano

L’IA e il futuro dell’uomi al Museo Diocesano

Sette docenti dell’Università di Catania dialogheranno sull’enciclica di Papa Leone XIV dedicata alla custodia della persona umana nell’era dell’IA

Sarà il tema del rapporto tra uomo e intelligenza artificiale il filo conduttore della tavola rotonda dal titolo “L’umano al centro”, in programma venerdì 5 giugno alle ore 19.30 sulla Terrazza del Museo Diocesano di Catania.



L’iniziativa prenderà spunto dall’enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV e sarà introdotta dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna.

Al dibattito parteciperanno alcuni autorevoli docenti dell’Università di Catania: Lina Scalisi, prorettrice dell’Ateneo, Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore dell’Università di Catania, Roberto Cellini del Dipartimento di Economia e Impresa, Santo Di Nuovo del Dipartimento di Scienze della Formazione, Giovanni Gallo del Dipartimento di Matematica e Informatica, Francesca Longo del Dipartimento di Scienze Politiche e Stefania Rimini del Dipartimento di Scienze Umanistiche.

A moderare l’incontro sarà la professoressa Arianna Rotondo, responsabile della Pastorale universitaria.

Nel corso della serata verranno affrontati i principali temi proposti dal Pontefice nell’enciclica dedicata alla “Custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, analizzando le implicazioni storiche, economiche, educative, psicologiche, giuridiche e geopolitiche delle nuove tecnologie.

Particolare attenzione sarà dedicata alle applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale, ai benefici che può offrire alla società e ai rischi connessi a un utilizzo privo di adeguati riferimenti etici.

Nell’enciclica, Papa Leone XIV invita infatti a guardare alle trasformazioni generate dall’IA «con occhi di fede, con lucidità di ragione e con apertura al mistero», sottolineando la necessità di non separare mai il progresso tecnologico dalla coscienza, dalla responsabilità e dall’attenzione verso le persone più fragili.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto tra il mondo accademico, la Chiesa e la società civile su una delle sfide più decisive del nostro tempo.

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redazione

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