30 Maggio 2026
Catania Ascoli, bombe carta in campo: due arresti

La Digos identifica i responsabili dopo la gara del Massimino. Denunciati anche due tifosi trovati con fumogeni nascosti sotto i vestiti.
La Polizia di Stato ha arrestato due ultras del Catania, rispettivamente di 21 e 24 anni, ritenuti responsabili del lancio di bombe carta sul terreno di gioco durante la partita Catania-Ascoli disputata allo stadio Massimino il 27 maggio scorso.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Digos della Questura di Catania al termine di una complessa attività investigativa avviata subito dopo l’incontro, caratterizzato da una dura contestazione nei confronti della squadra e della società rossazzurra.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, negli ultimi minuti della gara dal settore della Tribuna B e dalle curve sono stati lanciati fumogeni e potenti petardi verso il terreno di gioco, mettendo a rischio l’incolumità degli addetti presenti a bordo campo. La situazione ha costretto l’arbitro a sospendere temporaneamente la partita fino al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza.
L’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio e il lavoro degli agenti della Digos hanno consentito di individuare due tifosi ritenuti responsabili dell’accensione e del lancio di alcuni ordigni esplosivi.
Determinante anche il contributo del Nucleo Artificieri della Questura che, al termine della gara, ha rinvenuto nei pressi della Tribuna B due bombe carta inesplose, definite ad elevato rischio per la loro potenziale capacità offensiva.
Durante le successive perquisizioni domiciliari, nell’abitazione di uno dei due ultras è stato trovato un ulteriore ordigno dello stesso tipo, immediatamente sequestrato dagli investigatori.
I due tifosi sono stati quindi arrestati in flagranza differita in base alle disposizioni previste dalla legge 401 del 1989 per i reati commessi in occasione di manifestazioni sportive. L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per uno degli indagati e la permanenza nelle camere di sicurezza per l’altro, in attesa del giudizio per direttissima.
Nell’ambito della stessa attività, la Digos ha denunciato anche altri due tifosi, uno di 35 anni e uno di 25 anni, sorpresi durante i controlli ai varchi d’ingresso dello stadio con due fumogeni nascosti sotto gli indumenti.
Le indagini proseguono per identificare eventuali ulteriori responsabili degli episodi verificatisi durante la contestazione.





