29 Maggio 2026

Finti carabinieri e falsi incidenti, nel Catanese continuano i tentativi di truffa

Finti carabinieri e falsi incidenti, nel Catanese continuano i tentativi di truffa

Telefonate improvvise, falsi carabinieri e richieste di denaro per presunti incidenti ai familiari: nel territorio etneo tornano le segnalazioni di raggiri ai danni soprattutto delle persone anziane

Non è un fenomeno nuovo, ma nelle ultime settimane nel Catanese sono tornate diverse segnalazioni legate alle cosiddette truffe del “falso incidente” o del “finto carabiniere”, raggiri che colpiscono soprattutto persone anziane facendo leva sulla paura e sull’urgenza del momento.

Il meccanismo è quasi sempre lo stesso

La vittima riceve una telefonata da una persona che si presenta come appartenente alle forze dell’ordine oppure come avvocato. Dall’altra parte della cornetta viene raccontato di un presunto incidente stradale che avrebbe coinvolto un figlio, un nipote o un parente stretto. A quel punto i truffatori chiedono soldi o gioielli per evitare arresti, denunce o problemi giudiziari.



Episodi simili sono stati registrati più volte anche nel territorio etneo

Solo pochi giorni fa i carabinieri hanno denunciato a Catania un diciannovenne accusato di avere raggirato una donna di 82 anni con la tecnica del falso incidente, riuscendo a farsi consegnare oltre 7 mila euro e alcuni gioielli.

A marzo, invece, la polizia ha individuato un uomo che si spacciava per avvocato e che avrebbe messo in piedi numerose truffe telefoniche ai danni di anziani, utilizzando storie inventate su incidenti e familiari in pericolo.

Non mancano però i casi in cui le vittime riescono a riconoscere il raggiro in tempo

  • A Catania una donna anziana, insospettita dalla telefonata ricevuta, ha avvertito la figlia e consentito così alla polizia di arrestare due giovani che stavano andando a ritirare denaro e preziosi.
  • In un altro episodio, un pensionato catanese di 74 anni ha intuito che qualcosa non tornava e ha contattato immediatamente la polizia mentre era ancora al telefono con il truffatore.

Le forze dell’ordine continuano a ribadire alcune semplici regole di prudenza

Non consegnare mai soldi o gioielli a sconosciuti, non aprire la porta senza verifiche e contattare direttamente il familiare coinvolto o il 112 in caso di dubbi. Nessun carabiniere, poliziotto o avvocato chiede denaro per risolvere incidenti o problemi giudiziari.

L’informazione resta uno degli strumenti più utili per prevenire questi episodi e aiutare soprattutto le persone più fragili a riconoscere tempestivamente i tentativi di truffa.

Ultimo aggiornamento

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.