27 Maggio 2026
Dal karate all’autodifesa, il progetto di Samuele Lombardo

Dalle competizioni agonistiche alle lezioni gratuite di autodifesa a Messina, il giovane istruttore Samuele Lombardo e Sarah Longo insegnano tecniche semplici e prevenzione quotidiana per aiutare soprattutto donne e operatori sanitari a gestire situazioni di pericolo e aggressione
Non soltanto sport, ma formazione personale, controllo emotivo e prevenzione. È da questa idea che nasce il progetto di autodifesa gratuita avviato a Messina da Samuele Lombardo e Sarah Longo, giovani istruttori che hanno deciso di trasformare la propria esperienza nelle arti marziali in uno strumento concreto di supporto soprattutto per donne e operatori sanitari.
Samuele Lombardo pratica karate fin da ragazzo
La passione nasce alle scuole medie, cresce durante gli anni delle competizioni agonistiche e continua ancora oggi, anche dopo avere lasciato il circuito delle gare nel periodo successivo al Covid. Ma col tempo il karate, racconta, è diventato qualcosa di più profondo di una semplice disciplina sportiva.
“Mi ha formato caratterialmente, ormai è parte di me”, spiega. “È una disciplina che insegna il sacrificio, la gestione del controllo e soprattutto a evitare lo scontro”. Un aspetto che ritorna spesso nelle sue parole e che rappresenta il cuore stesso del progetto di autodifesa avviato negli ultimi mesi.
Lombardo, che oggi studia infermieristica, ha infatti maturato la convinzione che alcune categorie siano sempre più esposte ad aggressioni e situazioni di rischio quotidiane. Da qui l’idea di organizzare giornate gratuite aperte a tutti, con particolare attenzione alle donne e agli operatori sanitari che lavorano in ambienti difficili come pronto soccorso e reparti psichiatrici.

Simone Lombardo e Sarah Longo
Le lezioni non puntano sull’aggressività o sulla spettacolarizzazione del combattimento. Al contrario, l’obiettivo è insegnare reazioni immediate, semplici e realistiche. “Molte volte non si ha nemmeno il tempo di pensare”, racconta Lombardo durante l’intervista. “Il primo movimento, il primo istinto, è quello che può fare la differenza”.
Durante gli incontri vengono mostrate tecniche essenziali per liberarsi da prese o situazioni di pericolo, ma soprattutto si lavora sulla prevenzione. Dalla gestione delle distanze al modo corretto di tenere le chiavi quando si rientra a casa, fino alla lettura dei comportamenti potenzialmente aggressivi. Un approccio che, secondo Lombardo, spesso manca nei classici corsi di autodifesa.
“Molti pensano subito a colpire o a usare tecniche complicate, quasi cinematografiche”, spiega. “Noi invece cerchiamo movimenti semplici, istintivi, che chiunque possa ricordare e utilizzare davvero sotto stress”.
Il tema della prevenzione diventa così centrale quanto la tecnica stessa
Per il giovane istruttore, infatti, l’autodifesa non coincide soltanto con il reagire fisicamente a un’aggressione, ma anche con la capacità di riconoscere in anticipo situazioni pericolose, mantenere lucidità e ridurre il rischio di esporsi.
A colpire maggiormente Lombardo e Sarah Longo sono stati soprattutto i racconti ricevuti durante gli incontri. Alcune partecipanti hanno confidato di avere già subito aggressioni o molestie senza sapere come reagire.
“Ci hanno detto che se avessero conosciuto prima certe tecniche si sarebbero sentite più sicure”, racconta.
Esperienze che hanno convinto i due giovani istruttori a dare continuità al progetto. Dopo le giornate gratuite già organizzate, l’obiettivo è avviare da settembre un corso stabile con incontri settimanali nella palestra Corpea Fitness di Messina. Un percorso aperto a tutti, pensato non soltanto per insegnare tecniche di difesa personale, ma anche per aiutare le persone a sviluppare maggiore consapevolezza e sicurezza nella vita quotidiana.
Per informazioni o per partecipare alle future lezioni sarà possibile contattare Samuele Lombardo attraverso il suo profilo Instagram.






