23 Maggio 2026

Allarme incendi nelle periferie: “Servono più Vigili del Fuoco”

Allarme incendi nelle periferie: “Servono più Vigili del Fuoco”

Dopo il ciclone Harry cresce la preoccupazione per i roghi. Sindacati e residenti denunciano carenza di personale, terreni abbandonati e discariche abusive

Prima il ciclone Harry, adesso l’emergenza incendi. La situazione a livello nazionale ma soprattutto regionale è evidente: servono mezzi e uomini adeguati per i pericoli e garantire l’incolumità della gente. 



«In Sicilia ogni mese vanno in pensione elementi qualificati – afferma il segretario nazionale Fisi Carmelo Barbagallonella nostra terra le carenze riguardano centinaia di unità che non vengono adeguatamente rimpiazzate». Terreni rurali incolti e microdiscariche sparse per la città rappresentano questioni che, ancora oggi restano, irrisolte. Bonifiche fatte con il contagocce per scenari altamente a rischio roghi. Con il caldo ed il clima secco di questi giorni per Catania si è aperta la stagione degli incendi. 

L’emergenza fiamme è già quasi ai livelli di guardia e le chiamate ai vigili del fuoco sono tante. Le zone più colpite – inutile dirlo – sono i quartieri della periferia sud del capoluogo etneo. Lo sanno bene gli abitanti di questo territorio che con i roghi ci convivono da anni. Residenti e commercianti, che vivono a stretto contatto con aree abbandonate e invase dall’erba alta, chiedono interventi di messa in sicurezza urgenti. 

«Bisogna cominciare con la bonifica dei terreni abbandonati. Un lavoro lungo e difficoltoso – ammette Rosario Leone, presidente del locale comitato cittadino – ma che può garantire l’incolumità di migliaia di persone». 

Ettari di terreno che ripulire per evitare che la gente si ritrovi le fiamme quasi fin dentro casa. Basta un mozzicone di sigaretta per appiccare un incendio. Più grave è la situazione se, in mezzo alle sterpaglie secche, si trovano le discariche abusive. Luoghi adibiti all’abbandono illegale dei rifiuti pieni di materiale altamente infiammabile. 

Una scintilla può creare il panico

«In Sicilia, Calabria e Sardegna servono forze fresche perché parliamo di territorio estremamente complessi da gestire – prosegue Barbagallo – occorre assumere nuovo personale, indire corsi qualificati continui per la formazione e sviluppare forze fresche che possano garantire un’adeguata turnazione delle varie unità. Molti pompieri si ammalano e vengono lasciati al loro destino: così non può continuare. Rischiamo la vita per salvare la gente e chiediamo rispetto e tutela da parte del Governo Nazionale e di quello Regionale»

Damiano Scala

Damiano Scala