21 Maggio 2026
Fontanarossa cambia volto, giù il Terminal Morandi: il nuovo aeroporto di Catania corre verso la privatizzazione

L’aeroporto di Catania in questi ultimi mesi è al centro di una grande rivoluzione. Fontanarossa è un polo importante e nevralgico per il turismo siciliano e non solo. A breve si concluderà la prima fase del processo di privatizzazione e, nel frattempo, continuano a oltranza anche i lavori per la demolizione del Terminal Morandi.
Una lunga serie di operazioni e lavori che sono connessi tra loro, iniziati moltissimo tempo fa. Il Terminal Morandi, per molto tempo porta di ingresso a Catania per chi viaggiava in aereo, è stato chiuso quasi un ventennio fa, quando è nato il Fontanarossa così come tutti noi lo conosciamo oggi. Una struttura molto ampia, caratterizzata da vetri che lasciano entrare la luce del giorno e che permette ai viaggiatori di vedere atterrare gli aerei in pista prima di spiccare di nuovo il volo.
In questo frangente, poi, è nato anche il Terminal C, tutto questo mentre il Terminal Morandi è rimasto chiuso, come un fantasma di cemento, mentre tutto attorno cambiava in direzione di un nuovo modo di viaggiare e anche di vivere gli aeroporti.
Nel 2025, però, qualcosa cambia e, mentre Fontanarossa diventa il quinto aeroporto d’Italia con circa 12 milioni di persone l’anno che atterrano e partono da Catania, ben presto un finanziamento che ha superato i 340 milioni di euro è stato impiegato per un piano di sviluppo e modernizzazione dell’aeroporto di Catania. Questo, infatti, costituisce ancora oggi la porta principale di accesso di sette province siciliane, non solo Catania, ma anche Ragusa, Siracusa, Taormina, Enna e non solo.
Sulla base di tale motivazione, dunque, nel 2025 sono cominciati i lavori proprio al Terminal Morandi, il quale diventerà il nuovo Terminal B dopo l’abbattimento e la ricostruzione del vecchio edificio, rientrando così nel nuovo piano di sviluppo aeroportuale gestito da Sac con l’obiettivo di aumentarne la capacità. Infatti, tra i lavori in corso vi è anche l’obiettivo di creare un hub multimodale che verrà collegato direttamente al Terminal A e integrerà man mano progetti di mobilità come l’interramento della linea ferroviaria.
Un piano di espansione, dunque, per l’aeroporto Fontanarossa, a un passo dalla privatizzazione e dallo sviluppo aeroportuale, per il quale si è tenuto anche l’incontro con il ministro Urso nei giorni scorsi.
Si torna a parlare, quindi, di un potenziamento di tutta l’area che coinvolgerà Catania ma anche l’aeroporto di Comiso. Non a caso, lo stesso Nico Torrisi, amministratore delegato Sac, durante l’incontro avvenuto all’aeroporto Fontanarossa di Catania, ha spiegato quanto segue su quelli che sono i futuri piani di espansione: «Guardando a Catania, immagino naturalmente la metropolitana e tutte le altre opere che stiamo aspettando. I nostri aeroporti servono investimenti importanti. Noi partiamo dal nostro progetto e dal nostro piano di investimenti: gli investitori che vorranno arrivare dovranno misurarsi con questo progetto».
@freepressonline
Fontanarossa in modalità “rivoluzione” ✈️: privatizzazione verso la prima chiusura + demolizione del vecchio Morandi. Al suo posto nascerà il Terminal B, più grande. Piano: 340+ milioni per più voli, più servizi e collegamento forte con Comiso. #TikTokNews #Fontanarossa #Catania #TerminalB #Comiso
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Infatti, successivamente proprio Torrisi ha concentrato la sua attenzione su quelli che saranno i piani industriali da gestire e i lavori attualmente in corso, come quello del progetto legato al Terminal Morandi: «Sta per essere completamente demolito. Stiamo completando la demolizione e abbiamo già l’approvazione per tutti i nuovi progetti, quindi anche per la realizzazione del nuovo Terminal B, che sarà enormemente più grande, più funzionale e soprattutto servirà non soltanto alle esigenze attuali, ma anche a quelle che accompagneranno lo sviluppo dell’aeroporto di Catania».




