19 Maggio 2026
Legalità e società civile: due testimoni di giustizia a Catania

A Catania le testimonianze di Angela Ogliastro e Piera Aiello davanti agli studenti
Un incontro intenso e ricco di significato ha concluso il settimo anno della Scuola di formazione per il bene comune. Protagoniste dell’ultima lezione sono state Angela Ogliastro e Piera Aiello, due donne simbolo della lotta alla mafia e della difesa della legalità, che hanno raccontato agli studenti il loro percorso di coraggio, sacrificio e impegno civile.
L’evento ha coinvolto gli studenti dei licei “Principe Umberto” e “Galileo Galilei” di Catania e del “Benedetto Radice” di Bronte, chiamati a confrontarsi sui temi del rispetto delle regole, dell’etica pubblica e del ruolo della società civile accanto alle istituzioni.
Le storie di Angela Ogliastro e Piera Aiello
Angela Ogliastro, ispettore di Polizia, è stata tra le prime donne della scorta di Giovanni Falcone. Durante il suo intervento ha ricordato la tragedia personale vissuta con la scomparsa del fratello Serafino Ogliastro, anch’egli poliziotto e successivamente commerciante d’auto, vittima della mafia di Brancaccio con il metodo della “lupara bianca”.
Molto toccante anche la testimonianza di Piera Aiello, prima testimone di giustizia eletta in Parlamento nel 2018. Costretta giovanissima a sposare il boss di Partanna Nicolò Atria, Aiello è diventata cognata di Rita Atria, morta suicida dopo la strage di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta.
Piera Aiello ha raccontato agli studenti il percorso che la portò a collaborare con il giudice Paolo Borsellino, da lei affettuosamente chiamato “zio Paolo”, e i lunghi anni trascorsi sotto protezione, in località segreta e con una nuova identità, prima del ritorno a Palermo.
Il confronto con gli studenti e gli interventi istituzionali
Le testimonianze hanno suscitato grande partecipazione emotiva e numerose domande da parte degli studenti presenti.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento della giudice Laura Benanti, che ha condiviso alcuni retroscena inediti delle camere di consiglio nell’Aula bunker di Bicocca durante importanti processi contro i clan mafiosi Santapaola e Cappello.
Sul tema “L’etica dei comportamenti e la cultura del rispetto delle regole tra istituzioni e società civile” sono intervenuti:
- Monica Luca, presidente di Confindustria Catania Imprenditoria Femminile;
- Giuseppe Trovato, attivista e borsista di ricerca UNICT;
- Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore di Catania dell’Università di Catania;
- Matteo Negro, ordinario di Filosofia teoretica al Dipartimento di Scienze politiche e sociali di UNICT;
- Vincenzo Antonelli, ordinario di Diritto amministrativo e pubblico del DSPS di UNICT;
- Salvo Raffa, presidente del Centro Servizi per il Volontariato Etneo.
L’incontro è stato moderato da Antonio La Ferrara, presidente di Futurlab, che ha evidenziato la collaborazione avviata con l’Università di Catania.
Il bilancio della Scuola di formazione per il bene comune
A chiudere la giornata è stato Giuseppe Cicala, direttore della Scuola di formazione per il bene comune, che ha tracciato il bilancio del settimo anno di attività. Un percorso che ha affrontato temi di forte attualità e di grande impatto sociale, con particolare attenzione alla formazione civica e culturale delle nuove generazioni.






