18 Maggio 2026

Fontanarossa verso la privatizzazione, Urso a Catania: «Un unico polo con Comiso»

Fontanarossa verso la privatizzazione, Urso a Catania: «Un unico polo con Comiso»

Si è tenuto oggi l’incontro con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, atterrato all’aeroporto di Catania Fontanarossa. Un incontro significativo anche per il futuro dello scalo, per il quale sono state già avviate le procedure di privatizzazione che si concluderanno tra qualche settimana.

Presenti per l’occasione anche il sindaco di Catania e della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, il commissario straordinario della Camera di Commercio del S



ud Est Sicilia, Antonio Belcuore, Anna Quattarone, presidente Sac, e Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac.

Al centro dell’incontro proprio il tema della privatizzazione, il cui obiettivo è fare in modo che gli scali di Catania e Comiso possano diventare punti nevralgici in Sicilia e di riferimento per i turisti che arrivano sul territorio anche dall’estero, oltre che per i cittadini che da qui si muovono verso altre mete. In questo modo, dunque, non si punta solo alla crescita del territorio, che negli anni è diventato sempre di più meta turistica, tenendo conto che a oggi Fontanarossa, in particolar modo, è considerato il quinto aeroporto d’Italia per grandezza e flusso di traffico. Comiso, invece, richiede un’attivazione reale per fare in modo che possa diventare a sua volta nevralgico e implementare così la gestione del traffico aereo.

Proprio durante l’incontro con la stampa, lo stesso ministro Urso ha sottolineato quanto sia importante procedere con la privatizzazione di Fontanarossa, riferendo che il miglior investitore è quello che ha a cuore le sorti dell’aeroporto e non solo. Bisogna intendere come «unico polo l’aeroporto di Catania insieme a quello di Comiso». Dello stesso parere anche il sindaco Enrico Trantino, il quale ha già riferito di vari incontri con il governo regionale per fare in modo che alcuni lavori possano procedere più celermente. Si fa riferimento all’ottimizzazione della linea metropolitana e agli interventi riguardanti la tangenziale di Catania.

Importante da questo punto di vista, poi, anche l’intervento fatto da Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac, il quale ha subito parlato di un «momento storico per l’aeroporto di Catania Fontanarossa, così come per il territorio provinciale e regionale». Si punta, quindi, a implementare sempre di più il flusso turistico regionale, che trova a Catania uno dei maggiori aeroporti di sbarco, tenendo conto anche dell’aeroporto di Comiso, che rappresenta un investimento nevralgico da attivare il prima possibile. Inoltre, sempre l’amministratore delegato fa sapere che i soci hanno intenzione di vendere una percentuale che potrebbe arrivare fino al 65%, ma che andrà comunque a superare la maggioranza.

Il mese di maggio, quindi, diventa determinante per Fontanarossa, in quanto il processo di privatizzazione, come ricorda Torrisi, si concluderà quasi certamente durante la prima settimana di giugno.

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino