16 Maggio 2026
Tutela consumatori e truffe IA: i moniti della Polizia Postale

Al Congresso Nazionale di Codici a Catania, la Polizia Postale traccia i nuovi scenari del cybercrimine. Tra finti e-commerce ecologici e algoritmi predittivi, la criminalità informatica sfrutta l’Intelligenza Artificiale per profilare e colpire i cittadini più vulnerabili
CATANIA – La tutela dei consumatori oggi passa inevitabilmente dalla sicurezza digitale. Al Convegno Nazionale di Codici a Catania, la Polizia Postale ha lanciato un duro monito: l’Intelligenza Artificiale generativa è diventata il nuovo braccio armato delle truffe online. Non più solo email di phishing sgrammaticate o tentativi grossolani di raggirare l’utente. Gli hacker e i cyber-criminali sfruttano ormai gli algoritmi per confezionare trappole digitali “sartoriali”, quasi impossibili da intercettare per il cittadino comune.
L’allarme, netto e senza fronzoli, arriva direttamente dalla città etnea, dove si è appena concluso il forum dell’associazione dei consumatori presso l’Hotel Nettuno. A tracciare i contorni di questa nuova emergenza è stato Marcello La Bella, Dirigente Superiore del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per la Sicilia. I numeri e le modalità descritte delineano uno scenario nel quale l’IA viene utilizzata dai criminali non solo per clonare voci o creare deepfake visivi (fenomeno già drammatico nell’ambito della pornografia minorile e delle frodi finanziarie), ma soprattutto come strumento di ingegneria sociale.
Come l’Intelligenza Artificiale migliora le truffe online
«L’Intelligenza Artificiale – ha spiegato La Bella a margine del convegno – viene usata per migliorare le condotte criminali, dando istruzioni su come colpire meglio grazie, soprattutto, alla profilazione degli utenti. Gli algoritmi riescono a intercettare al meglio i cittadini più deboli e vulnerabili». Una minaccia che si insidia anche nei mercati apparentemente più etici, come quello degli e-commerce che sfruttano la transizione ecologica e i “green claims” per attirare consumatori sensibili all’ambiente, rivelandosi poi piattaforme esca create ad hoc per rubare dati e denaro.
Le Forze dell’ordine, tuttavia, non restano a guardare. «Questo non vuol dire che non ci siano mezzi di contrasto – ha rassicurato il dirigente della Polizia Postale –. Anche noi ci stiamo formando e stiamo già utilizzando strumenti e piattaforme basate sull’IA per migliorare le nostre azioni di contrasto e anticipare le mosse dei criminali».
La risposta di Codici Sicilia a tutela dei consumatori
Un presidio sul territorio che per i cittadini siciliani diventa vitale. Come sottolineato dall’avvocato Manfredi Zammataro, Segretario di Codici Sicilia: «I consumatori della nostra Isola hanno bisogno di un’associazione che anticipi i cambiamenti e li traduca in tutele reali. Massimo impegno, senza riserve e senza sconti per chi viola i diritti dei cittadini, specialmente in un contesto digitale così aggressivo».
Monica Adorno






