16 Maggio 2026
Asp Agrigento, Cimo-Fesmed proclama lo stato di agitazione

La Federazione Cimo-Fesmed Sicilia denuncia presunte violazioni contrattuali nella gestione degli incarichi professionali all’Asp di Agrigento e proclama lo stato di agitazione della dirigenza medica e sanitaria
La Federazione Cimo-Fesmed Sicilia ha proclamato lo stato di agitazione sindacale della dirigenza medica e sanitaria dell’Asp di Agrigento denunciando presunte gravi violazioni contrattuali e regolamentari nella gestione degli incarichi professionali aziendali.
Al centro della contestazione vi è una delibera del 13 marzo 2026 relativa alla nuova organizzazione della dirigenza sanitaria e all’avvio delle procedure per il conferimento degli incarichi professionali. Secondo il sindacato, l’Azienda sanitaria non avrebbe rispettato quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Area Sanità 2019/2021 e dal regolamento aziendale vigente.
Cimo-Fesmed evidenzia in particolare la mancata previsione degli incarichi di altissima professionalità e delle articolazioni interne di Unità Operativa, figure ritenute fondamentali sia dal contratto nazionale sia dalle norme interne dell’Asp.
Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, rischierebbe di compromettere i principi di trasparenza, imparzialità e pari opportunità nell’accesso agli incarichi dirigenziali.
“La prosecuzione delle procedure previste dalla delibera senza una preventiva revisione della mappatura degli incarichi rappresenta una compressione illegittima delle prerogative professionali della dirigenza medica e sanitaria” dichiarano in una nota congiunta il presidente regionale Cimo-Fesmed Sicilia Giuseppe Bonsignore e la segretaria aziendale Cimo Rosetta Vaccaro.
Il sindacato ha quindi chiesto l’attivazione urgente delle procedure di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura di Agrigento con l’obiettivo di ottenere la sospensione degli effetti della delibera, il blocco delle procedure di conferimento degli incarichi e una revisione completa della mappatura nel rispetto del CCNL e del regolamento aziendale.
“La Federazione Cimo-Fesmed – concludono Bonsignore e Vaccaro – si riserva ulteriori iniziative sindacali, amministrative e giudiziarie in assenza di un immediato riscontro da parte dell’Amministrazione”.






