13 Maggio 2026
Giarre: una via per Antonio Canepa, la proposta di Primavera

Il deputato regionale Santo Primavera chiede al Comune di Giarre di intitolare una strada ad Antonio Canepa, storico comandante dell’EVIS
Il nome di Antonio Canepa torna al centro del dibattito politico e storico in Giarre. Il deputato regionale e consigliere comunale Santo Primavera ha inviato una richiesta ufficiale al sindaco Leo Cantarella per intitolare una strada o una piazza alla memoria del comandante dell’EVIS, l’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia.
L’iniziativa nasce da un approfondito lavoro di ricerca storica che collega direttamente la figura di Canepa alla città ionica. Dopo lo scontro a fuoco con i carabinieri avvenuto a Randazzo il 17 giugno 1945, i corpi di Canepa e dei suoi compagni sarebbero stati trasferiti proprio nel cimitero dell’allora Ionia, oggi Giarre.
Secondo i documenti riportati alla luce da Primavera, i corpi di Antonio Canepa, Rosano, Lo Giudice e Romano arrivarono sotto scorta militare e vennero trattati dalle autorità come “banditi”. Tra loro vi era anche Nando Romano, ancora agonizzante al momento dell’arrivo al cimitero, circostanza che avrebbe consentito il suo salvataggio grazie all’intervento del custode.
Le salme rimasero nel campo comune di Giarre fino al 1951, prima della traslazione definitiva nel 1955 a Catania, dove Canepa oggi riposa nel viale degli illustri accanto a figure come Giovanni Verga e Angelo Musco.
Parallelamente, Santo Primavera ha presentato anche un disegno di legge all’Assemblea Regionale Siciliana per istituzionalizzare il ricordo dell’eccidio di Randazzo. La proposta prevede l’esposizione della bandiera siciliana ogni 17 giugno in memoria di Canepa, Rosano e Lo Giudice, definiti “martiri della causa siciliana”.
“L’obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Primavera – è riscattare una pagina della storia siciliana ancora segnata da misteri e incongruenze e valorizzare la figura di Antonio Canepa come simbolo dell’identità e dell’autonomia dell’isola”.






