13 Maggio 2026
Cura e cultura, terzo settore e innovazione sociale

Incontro alla Scuola di formazione per il Bene Comune al Liceo Principe Umberto di Catania: esperti, accademici e rappresentanti del Terzo settore a confronto su inclusione, sostenibilità e nuovi modelli di sviluppo sociale
“L’innovazione sociale è un tema che oggi non rappresenta soltanto un ambito di ricerca o una buona pratica amministrativa, ma una leva strategica per ripensare il modo in cui le comunità affrontano le trasformazioni economiche, tecnologiche e demografiche”. Così Antonio La Ferrara, presidente di Futurlab, ha introdotto la lezione su “Cura e cultura, terzo settore e innovazione sociale”, nell’ambito del corso della Scuola di formazione per il Bene Comune.
“Parlare di innovazione sociale significa riconoscere che le soluzioni più efficaci ai problemi collettivi nascono dall’incontro tra competenze diverse, dalla capacità di costruire alleanze tra istituzioni, imprese, terzo settore e cittadini attivi. Significa valorizzare l’intelligenza dei territori, sperimentare nuovi modelli di governance, promuovere inclusione, sostenibilità e partecipazione come elementi strutturali delle politiche pubbliche”, ha aggiunto La Ferrara, davanti agli studenti del Liceo Principe Umberto di Catania. Quindi si sono succeduti gli interventi di Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà; Antonio Danieli, presidente di Assifero, e Sara De Carli, caporedattrice di Vita, tutti in collegamento.
La giornalista Natalia La Rosa, della Gazzetta del Sud, ha moderato gli interventi di Antonio Perdichizzi, presidente di Isola Catania Impresa sociale, che ha ospitato l’incontro, e di Anna Mignosa, ricercatrice del Dipartimento di Scienze umanistiche di UniCt Antonio Perdichizzi ha illustrato i numeri più importanti del Terzo settore, che comprende il volontariato e le imprese senza fini di lucro, dallo sport a cultura, sanità ed altri, che negli ultimi anni ha conquistato un ruolo crescente, in termini di occupazione e sviluppo economico.
Il successivo dibattito ha coinvolto gli studenti del Principe Umberto, mentre Giuseppe Cicala, direttore della Scuola di formazione per il bene comune, ha sottolineato, in conclusione, le ampie possibilità di trovare la realizzazione professionale e personale soddisfacente proprio grazie al Terzo settore, che può valorizzare intelligenze e attitudini sul territorio di appartenenza.





