07 Maggio 2026

Biennale di Venezia, Iudice: “Non confondiamo i regimi totalitari con l’arte che rappresenta un popolo”

Biennale di Venezia, Iudice: “Non confondiamo i regimi totalitari con l’arte che rappresenta un popolo”

Si accende il dibattito attorno alle recenti polemiche sulla Biennale di Venezia e alla partecipazione degli artisti russi e israeliani

A intervenire è stato Giovanni Iudice, pittore gelese apprezzato in ambito nazionale, che nel 2011 partecipò al Padiglione Italia su invito di Vittorio Sgarbi.

L’artista è intervenuto ieri a Belpasso, durante un incontro inserito nel programma del festival letterario “Parola per parola”, intervistato dal giornalista Daniele Lo Porto.



“Rispetto all’ultima vicenda della Biennale di Venezia, che ha evinto incresciose polemiche contro quei paesi in guerra come Israele e Russia a non partecipare, personalmente non sono d’accordo proprio per i valori universali che l’Arte stessa rappresenta. La biennale è stata concepita per essere rappresentata attraverso i padiglioni che ciascun Paese manifesta con la propria realtà artistica (seppur di recente-oramai da un decennio), alcuni Paesi stranieri che avevano curatori per il proprio padiglione, scelto in ogni occasione, invitavano pure artisti di altri Paesi. Detto ciò, un conto sono i sistemi totalitari degli Stati, un conto sono i messaggi dell’arte che provengono dalle popolazioni, anzi, spesso contro ogni regime. Per cui ritengo sterile la polemica e non sono affatto d’accordo con la posizione di Buttafuoco di creare una giuria popolare. Un intellettuale dovrebbe prendere decisioni nette e non dare in mano una decisione ad altri cadendo nell’eccessiva democratizzazione. Il ruolo degli intellettuali in certi ambiti serve a questo e non vuole neppure essere egemonia di potere. L’arte pontifica ciò che una struttura debole crea”.

Le dichiarazioni di Iudice si inseriscono nel confronto culturale nato attorno al ruolo dell’arte nei contesti internazionali e alla distinzione tra le scelte dei governi e la libertà espressiva degli artisti e delle comunità rappresentate.

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.