06 Maggio 2026
Maxi sequestro di pistole, fucili e munizioni

Operazione della Polizia di Stato ad Adrano: sequestrate pistole, fucili, munizioni e armamento da guerra tra abitazioni e fondi rurali. Quattro arrestati e un denunciato
Maxi operazione della Polizia di Stato nel territorio di Adrano contro la detenzione illegale di armi e munizioni. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Catania e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano hanno eseguito una vasta attività di controllo culminata con l’arresto di quattro adraniti e la denuncia di un quinto soggetto.
Le perquisizioni, eseguite nelle abitazioni, nei garage e in diversi fondi agricoli della zona, hanno consentito di sequestrare un ingente quantitativo di pistole, fucili, munizioni e perfino armamento da guerra. Fondamentale il supporto degli specialisti della Polizia Scientifica arrivati da Roma con apparecchiature georadar utilizzate per le ricerche nelle aree rurali.
Nel corso dei controlli, nell’abitazione di un 38enne sono stati trovati un revolver clandestino con munizioni e numerose cartucce. In casa di un 37enne con precedenti specifici in materia di armi sono state rinvenute due pistole semiautomatiche con matricola abrasa, un revolver privo di matricola, centinaia di cartucce e tre caricatori. Nel garage dell’uomo sono state inoltre trovate due auto con targhe contraffatte riportanti la stessa sequenza alfanumerica.
Le verifiche nella casa di campagna di un 44enne hanno portato al sequestro di due fucili, uno con matricola abrasa e uno privo di matricola, oltre a numerose cartucce. Nell’abitazione in centro città sono state trovate altre due pistole, una appartenuta al defunto nonno e mai denunciata, oltre a componenti di fucili e ulteriori munizioni.
In un fondo rurale riconducibile a un 41enne, i poliziotti hanno recuperato una pistola modificata, un fucile risultato provento di furto, due fucili artigianali e tre cartucce costituenti munizionamento da guerra risalente al periodo bellico.
I quattro uomini sono stati arrestati per reati che vanno dalla detenzione abusiva di armi alla detenzione di armi clandestine, ricettazione e armamento da guerra, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Tutti sono stati condotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Nel corso della stessa attività è stato inoltre denunciato in stato di libertà un 49enne adranita, fratello di uno degli arrestati, trovato in possesso di munizioni detenute illegalmente.






