06 Maggio 2026
A Catania torna il Festival Mediterraneo di Musica Sacra

Dal 10 al 17 maggio 2026 Catania ospita la seconda edizione del Festival Mediterraneo di Musica Sacra tra concerti, workshop, mostre e spiritualità
Catania si prepara ad accogliere la seconda edizione del Festival Mediterraneo di Musica Sacra, in programma dal 10 al 17 maggio 2026. Per una settimana il capoluogo etneo diventerà luogo di incontro tra musica, spiritualità, arte e dialogo interculturale, attraverso un ricco calendario di eventi gratuiti aperti alla cittadinanza e ai turisti.
L’iniziativa è promossa dall’AreaSud e dall’Arcidiocesi di Catania, in collaborazione con il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone. Il coordinamento artistico è affidato a padre Francesco La Vecchia e a Giuseppe Sanfratello.
L’anteprima del festival si terrà domenica 10 maggio alle 19.30 con il concerto “Doxa to Theo” della corale bizantina di Palazzo Adriano nella Chiesa Evangelica Valdese di Catania. Il giorno successivo spazio al convegno dedicato alla musica bizantina italo-greca all’ex Monastero dei Benedettini e, in serata, al concerto multimediale “Quadri Sonori per la Giustizia e la Pace” nella Pinacoteca del Museo Diocesano.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai temi dell’ecosostenibilità. Per partecipare al concerto inaugurale, infatti, il pubblico potrà ottenere un biglietto virtuale conferendo rifiuti in plastica presso uno stand curato dal Consorzio GEMA.
Il Festival proporrà concerti, workshop, convegni e mostre fotografiche in alcuni dei luoghi simbolo del territorio etneo, tra cui l’ex Monastero dei Benedettini, la Chiesa di Sant’Agata la Vetere, il Convento dei Padri Domenicani e la Basilica Santuario Santa Maria dell’Elemosina di Biancavilla.
L’edizione 2026 sarà dedicata ai temi della Giustizia e della Pace, con nuove produzioni artistiche dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e al Teatro dell’Opera dei Pupi siciliani.
Numerose le partnership attivate con realtà culturali e accademiche, tra cui il Disum dell’Università di Catania, l’Accademia di Belle Arti, il Museo Diocesano, la Fondazione Buttitta di Palermo e diverse istituzioni del mondo dello spettacolo e del sociale.






